Il Sud Italia si prepara ad affrontare il ciclone Harry, che secondo gli esperti rappresenta la tempesta più violenta degli ultimi vent’anni. La Protezione civile ha lanciato l’allarme massimo con allerta rossa per la Sardegna e allerta arancione per Calabria e Sicilia.
Le previsioni meteo non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche: sono attese precipitazioni fino a 200 millimetri, accompagnate da venti di Scirocco che soffieranno con raffiche fino a 100 chilometri orari. Lungo le coste ioniche, il mare si trasformerà in una minaccia con onde alte tra i 5 e i 6 metri.
Per garantire la sicurezza dei cittadini, numerosi sindaci hanno deciso di tenere chiuse le scuole di ogni ordine e grado, dagli asili nido alle superiori. La decisione riguarda principalmente comuni di Sardegna, Sicilia e Calabria, le tre regioni più esposte al passaggio della perturbazione.

Mauro Merella, direttore generale della Protezione civile sarda, ha lanciato un appello chiaro ai residenti: “Evitate di usare l’auto e monitorate costantemente l’evoluzione dei fenomeni, soprattutto lungo le coste orientali”. L’invito è quello di limitare al massimo gli spostamenti non necessari durante le ore più critiche.
Anche la Toscana è sotto osservazione, seppur con un livello di allerta inferiore. Dal primo pomeriggio di oggi è previsto un codice giallo per vento nelle zone centrali e settentrionali della regione, incluse le aree di Firenze, il bacino del Bisenzio-Ombrone pistoiese e la Valdelsa. I venti di grecale si intensificheranno progressivamente, mentre sull’Appennino sono attese nevicate che in serata potrebbero scendere fino a 500 metri di quota, specialmente sull’Alto Mugello e sui versanti orientali.
La situazione resta in continua evoluzione e le autorità raccomandano di seguire gli aggiornamenti ufficiali attraverso i canali della Protezione civile regionale.
