Dopo oltre mezzo secolo, l’uomo torna a sfiorare la Luna. Artemis II, prevista per il lancio alle 3:40 italiane del 7 febbraio 2026, rappresenta un capitolo fondamentale nella conquista dello spazio: quattro astronauti a bordo della capsula Orion compiranno un viaggio di circa dieci giorni attorno al nostro satellite, aprendo la strada al ritorno effettivo sulla superficie lunare.
Non si tratta di un allunaggio vero e proprio, ma di un test cruciale: verificare il funzionamento dei sistemi durante un volo nello spazio profondo, studiare la navigazione lontano dalla Terra e preparare il terreno per Artemis III, quando finalmente degli esseri umani metteranno di nuovo piede sul suolo lunare. L’ultima volta risale al 1972, con la missione Apollo 17.
L’equipaggio è stato selezionato con estrema attenzione, puntando su esperienza consolidata e capacità di affrontare situazioni estreme. Reid Wiseman guiderà la missione come comandante, affiancato dal pilota Victor Glover e dagli specialisti Christina Koch e Jeremy Hansen, quest’ultimo in rappresentanza dell’Agenzia Spaziale Canadese.
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Cinquantuno anni, originario di Baltimora, Wiseman porta con sé un bagaglio di competenze significativo. Ex ufficiale della Marina statunitense e pilota collaudatore con oltre 3.500 ore di volo su una quarantina di velivoli diversi, ha già vissuto l’esperienza spaziale nel 2014 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale durante la missione Expedition 40/41, che durò 165 giorni. Durante quella permanenza, Wiseman e i colleghi condussero numerosi esperimenti scientifici, stabilendo addirittura il primato di 82 ore di ricerca in una sola settimana. Entrato alla NASA nel 2009, ha ricoperto anche il ruolo di capo dell’Ufficio Astronauti fino al 2022, confermando le sue doti di leadership. Wiseman ha conseguito una laurea in ingegneria informatica e dei sistemi e un master in ingegneria dei sistemi.
Con 48 anni e un passato nella Marina americana, Glover è anch’egli pilota collaudatore con circa 3.000 ore di volo e 400 atterraggi su portaerei. Entrato nel corpo astronauti della NASA nel 2013, ha completato la sua prima missione spaziale nel 2020 come pilota di SpaceX Crew-1, trascorrendo 168 giorni sulla Stazione Spaziale durante Expedition 64/65 ed effettuando quattro passeggiate spaziali. La sua selezione per Artemis II rappresenta un momento storico: sarà il primo astronauta afroamericano a viaggiare verso la Luna. Glover possiede una laurea in ingegneria generale e diversi master in ingegneria dei test di volo, dei sistemi e arte operativa militare.
Nata in Michigan nel 1979 e laureata in ingegneria elettrica e fisica, Koch vanta un curriculum impressionante. Prima di diventare astronauta nel 2013, ha lavorato come ingegnere elettrico al Goddard Space Flight Center della NASA, contribuendo allo sviluppo di strumenti per missioni scientifiche come Juno e le sonde Van Allen. Ha anche trascorso periodi prolungati in ambienti estremi, dall’Antartide alla Groenlandia, come ricercatrice.
Il suo volo spaziale principale risale al 2019, quando partì per la Stazione Spaziale rimanendovi ben 328 giorni consecutivi, stabilendo così il record di permanenza femminile nello spazio. Durante quella missione partecipò a sei passeggiate spaziali, tra cui la prima EVA interamente femminile della storia insieme alla collega Jessica Meir, nell’ottobre 2019. Con Artemis II, Koch diventerà la prima donna a spingersi oltre l’orbita terrestre bassa, avvicinandosi alla Luna come nessun’altra prima di lei.
Quarantanove anni, colonnello della Royal Canadian Air Force, Hansen ha accumulato oltre 3.800 ore di volo su caccia CF-18 e ha servito come istruttore e comandante di squadriglia. Selezionato dall’Agenzia Spaziale Canadese nel 2009, ha partecipato a numerose esercitazioni congiunte con NASA ed ESA, incluse ricerche geologiche in ambienti estremi. Nel 2017 ha guidato l’addestramento di una classe di astronauti NASA, primo canadese a ricoprire questo ruolo.
Artemis II sarà il suo debutto nello spazio e lo renderà il primo astronauta non statunitense a viaggiare verso la Luna, frutto di un accordo tra Stati Uniti e Canada siglato nel 2020 nell’ambito del programma Artemis.
Artemis II non è solo una missione tecnica: è il simbolo di una nuova era dell’esplorazione spaziale, che punta a stabilire una presenza umana duratura sulla Luna e, in prospettiva, a raggiungere Marte. Il volo di febbraio 2026 metterà alla prova uomini e tecnologie, preparando il terreno per le missioni successive che riporteranno l’umanità sul suolo del nostro satellite naturale.



