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Home » Sport » Michael Schumacher in carrozzina dopo 12 anni, ma come sta davvero l’ex campione di F1?

Michael Schumacher in carrozzina dopo 12 anni, ma come sta davvero l’ex campione di F1?

Nuove rivelazioni sulla salute di Schumacher: può stare in carrozzina nelle sue ville, ma resta incerto il suo livello di coscienza dopo l'incidente del 2013.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino26 Gennaio 2026
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Un primo piano di Michael Schumacher
Un primo piano di Michael Schumacher (fonte: YouTube)

A oltre dodici anni dal tragico incidente sugli sci, arrivano nuovi dettagli sulle condizioni di Michael Schumacher. Secondo il Daily Mail, che ha raccolto testimonianze di persone vicine alla famiglia, la leggenda della Formula Uno non sarebbe più completamente a letto: ora può trascorrere del tempo seduto su una sedia a rotelle, sia nella villa da 30 milioni di sterline a Maiorca sia nella residenza principale a Gland, in Svizzera, sulle sponde del lago di Ginevra. Si tratta di un cambiamento rispetto agli anni scorsi, quando si pensava fosse costretto all’immobilità totale. Tuttavia, il quadro generale resta complesso e avvolto dal riserbo che la famiglia ha sempre mantenuto.

Il punto centrale riguarda lo stato di coscienza dell’ex pilota Ferrari. Circolavano voci su una possibile sindrome locked-in, condizione in cui il paziente è completamente consapevole ma impossibilitato a comunicare. Fonti interpellate dal quotidiano britannico hanno però smentito questa ipotesi.

Una persona anonima vicina alla famiglia ha rivelato: “Non si può essere certi che capisca tutto perché non può dirlo a nessuno. La sensazione è che capisca alcune cose che accadono intorno a lui, ma probabilmente non tutte”. Una zona grigia difficile da decifrare: Schumacher potrebbe percepire parte della realtà circostante, senza però riuscire a reagire o comunicare.

 

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Nel dicembre 2013, durante una sciata a Meribel sulle Alpi francesi, Schumacher riportò gravi danni cerebrali dopo aver battuto la testa contro alcune rocce. Da allora la moglie Corinna si prende cura di lui con l’aiuto di un team medico che lo assiste 24 ore su 24, con costi che raggiungono decine di migliaia di sterline a settimana.

Le cure prevedono fisioterapia costante per mantenere il tono muscolare, anche se il campione tedesco rimane immobile e non parla. Respira autonomamente, ma la sua condizione richiede assistenza continua. Nel 2025 sono stati condannati ex membri dello staff che avevano tentato di vendere immagini private dell’ex pilota.

Le residenze della famiglia sono inaccessibili: la villa estiva a Maiorca, a 20 minuti da Palma, e la casa principale a Gland (50 milioni di sterline), in una cittadina svizzera di circa 13.000 abitanti. Solo pochissime persone possono varcare quelle porte.

Tra i rari visitatori c’è Jean Todt, ex direttore sportivo della Ferrari durante l’epoca d’oro di Schumacher. Todt, che considera Michael come un secondo figlio, guarda con lui i Gran Premi di Formula Uno. Ma anche lui mantiene il massimo riserbo, limitandosi a dire che l’ex campione “continua a lottare”. Altri possibili visitatori includono Ross Brawn, ex direttore tecnico Ferrari, e Sabine Kehm, storica portavoce della famiglia.

Nel 2024 la figlia Gina Maria ha sposato Ian Batke. Si era diffusa la voce che Michael avesse partecipato alla cerimonia, ma secondo il Daily Mail l’ipotesi si è rivelata infondata. Ancora una volta, la privacy del sette volte campione del mondo è stata protetta con rigore assoluto.

 

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