Jannik Sinner atterrerà a Madrid sabato sera con l’opportunità di scrivere una pagina inedita nella storia del tennis mondiale. Il numero uno del ranking ATP ha la possibilità di conquistare un record che nessun giocatore, nemmeno il supereroe Novak Djokovic, è mai riuscito a realizzare: vincere cinque Masters 1000 consecutivi.
L’incredibile cavalcata primaverile di Sinner, unita al successo di novembre a Parigi-Nanterre, ha portato l’altoatesino a conquistare quattro Masters 1000 di fila. Il torneo di Madrid rappresenta ora l’occasione per superare un traguardo mai raggiunto nella storia del circuito. Djokovic stesso, tra il 2015 e il 2016, aveva vinto Shanghai, Bercy, Indian Wells, Miami e Madrid uno dietro l’altro, ma non aveva giocato a Montecarlo: per questa interruzione, la sua serie non viene considerata valida ai fini del record.
Sinner, che ieri ha ripreso ad allenarsi, deciderà se partecipare al torneo spagnolo solo dopo i primi contatti con la Caja Magica. La scelta non è scontata: Madrid non gli ha mai portato troppa fortuna, con il ritiro del 2024 prima dei quarti di finale a causa di un problema a un’anca che rappresenta ancora un ricordo poco gradito.
Tuttavia, la possibilità di entrare nella storia potrebbe costituire uno stimolo irresistibile per il campione italiano. La vittoria garantirebbe non solo punti preziosi in classifica, ma soprattutto l’opportunità di consolidare il proprio posto nell’olimpo del tennis mondiale.

Per Sinner si prospettano sei settimane da leggenda. Al momento, nella collezione dei cosiddetti Grandi Titoli, i 15 tornei più importanti del tennis che comprendono i 4 Slam, le ATP Finals, l’oro olimpico e i 9 Masters 1000, a Jannik mancherebbero soltanto il Roland Garros e, tra i Masters 1000, Madrid e Roma. L’unico giocatore ad aver vinto tutti questi tornei è proprio Djokovic, che rientra in campo proprio in Spagna.
I grandi obiettivi della stagione restano comunque Roma e Parigi, dove Sinner cercherà di vendicare sportivamente le sconfitte in finale dello scorso anno. Al Roland Garros il numero uno del mondo sarà il capofila di sette italiani già in tabellone, più due donne, e potrà avvalersi del Whoop, il braccialetto elettronico per l’elaborazione dei dati biometrici che gli venne fatto togliere agli Australian Open insieme ad Alcaraz e Sabalenka.
Il Roland Garros ha infatti deciso di aprire alla sperimentazione di questo dispositivo, che verrà utilizzato anche a Wimbledon e agli US Open. Il torneo parigino ha inoltre annunciato un montepremi da record: 61.723.000 euro, con un incremento del 9,53% rispetto al 2025. Una crescita che riguarda tutte le specialità e si riverbera soprattutto sui primi turni: in singolare, una sconfitta al debutto varrà comunque 87.000 euro, mentre i vincitori porteranno a casa 2.800.000 euro contro i 2.555.000 dell’anno precedente.
Per l’eventuale oro olimpico, invece, Sinner dovrà aspettare altri due anni. Ma la strada verso il completamento di un capolavoro sportivo è ormai tracciata, e Madrid potrebbe rappresentare il prossimo, storico capitolo.
