Nella basilica di San Lorenzo in Lucina, nel cuore di Roma, a due passi da Piazza di Spagna, un recente intervento di restauro ha sollevato interrogativi e sorpresa. Uno degli angeli che affiancano il busto marmoreo di Umberto II di Savoia presenta ora un volto dai tratti sorprendentemente somiglianti a quelli della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il monumento funebre del sovrano, accompagnato dall’iscrizione che ricorda come Umberto II “cristianamente rassegnato alla divina volontà” preferì l’esilio alla guerra civile, è vegliato da due angeli. Uno di essi non presenta più un cherubino dai tratti generici, ma una figura femminile alata che regge un cartiglio con disegnato lo Stivale, posta di fronte a un altro angelo che porge la corona al re in esilio.
A farlo sarebbe stato Bruno Valentinetti, come indicato chiaramente su un cartiglio con la scritta “Instauratum et exornatum, Bruno Valentinetti AD MMXXV”. Valentinetti si presenta come sacrestano e decoratore e in parrocchia viene descritto come un volontario presente quotidianamente al mattino, dalle 8 alle 12. In rete emergono riferimenti ad altri lavori decorativi attribuiti a lui, compresa la decorazione della stessa cappella già nel 2002.
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Tra le collaborazioni extra-ecclesiali figurano interventi presso la residenza di Macherio di Silvio Berlusconi, come riferito da una restauratrice che avrebbe lavorato con lui. Risulta anche una sua candidatura politica con La Destra – Fiamma Tricolore nel I Municipio di Roma.
L’intervento non risulta opera dei restauratori professionisti impegnati in altre parti della chiesa. Certo, un’opera di questo tipo avrebbe potuto essere intercettato da più livelli di vigilanza: dal parroco, risultato assente al momento delle verifiche, fino alla Sovrintendenza incaricata di sorvegliare i restauri. Appare singolare l’assenza di un intervento correttivo, considerando che la somiglianza con la premier sarebbe tale da rendere difficile ogni smentita.
La vicenda assume un peso simbolico particolare anche per il contesto. A piazza di San Lorenzo in Lucina si trovava lo studio Giulio Andreotti, ed è stata a lungo un punto di riferimento per la politica del centrodestra romano. In passato qui si trovava anche la sede di Forza Italia. Tra i fedeli della basilica figura l’avvocata Giulia Bongiorno, che difese con successo Andreotti in processo.



