La NASA sta ultimando i preparativi per una missione storica: Artemis II porterà quattro astronauti in orbita lunare, un’impresa che non si vedeva da più di mezzo secolo. In questi giorni, presso il Kennedy Space Center in Florida, sono in corso le ultime verifiche tecniche prima del decollo.
Il momento cruciale è arrivato lunedì scorso, quando è iniziata la fase di rifornimento del razzo. Gli ingegneri hanno dovuto posticipare alcune operazioni a causa delle temperature rigide sulla rampa di lancio, ma ora i test sono ripartiti a pieno regime.
Prima di ogni missione spaziale, la NASA organizza quella che viene chiamata “wet dress rehearsal”, letteralmente una “prova in costume con carburante”. Si tratta di una simulazione completa del giorno del lancio, durante la quale il razzo viene riempito con il propellente vero e proprio, come se dovesse partire davvero. È l’ultimo controllo generale prima della partenza effettiva.
Durante questa prova, il Sistema di Lancio Spaziale (SLS) e la capsula Orion che ospiterà gli astronauti vengono testati seguendo un conto alla rovescia dettagliato, identico a quello del lancio reale. Il cronometro è partito sabato sera alle 20:13, puntando verso un decollo simulato previsto per lunedì sera.
Lunedì gli ingegneri hanno caricato nel razzo oltre 700.000 galloni (circa 2,6 milioni di litri) di carburante, composto da ossigeno liquido e idrogeno liquido. I team hanno anche provato a scaricare il propellente e hanno simulato tutte le fasi del conto alla rovescia. La finestra di lancio simulata è durata dalle 21:00 all’1:00 del mattino.
Nel frattempo, la capsula Orion è rimasta accesa per diversi giorni a causa del freddo, e domenica i tecnici hanno iniziato a caricare le batterie di volo.
Inizialmente il lancio era previsto per venerdì di questa settimana, ma la NASA ha annunciato che non avverrà prima di domenica prossima, 8 febbraio. Ci sono altre possibili date di lancio anche a marzo e aprile, qualora servisse tempo aggiuntivo.
La missione durerà 10 giorni: gli astronauti orbiteranno attorno alla Terra, poi si dirigeranno verso la Luna, la circonderanno e infine torneranno a casa. Sarà la prima missione con equipaggio diretta verso la Luna in oltre 50 anni.

Artemis II rappresenta un passo fondamentale verso l’obiettivo finale della NASA: riportare esseri umani sulla superficie lunare e, successivamente, raggiungere Marte.
L’equipaggio è composto da Victor Glover, Christina Koch e Reid Wiseman della NASA, insieme al canadese Jeremy Hansen dell’Agenzia Spaziale Canadese. Durante i test sulla rampa di lancio, però, nessuno di loro è a bordo della capsula.
Dal 23 gennaio gli astronauti si trovano in quarantena a Houston, per evitare di ammalarsi prima della partenza. Indossano mascherine, evitano luoghi affollati e possono vedere familiari e amici solo se anche loro rispettano le regole di isolamento.
Se tutto procede secondo i piani, sei giorni prima del lancio l’equipaggio volerà in Florida e si trasferirà negli alloggi per astronauti all’interno del Neil Armstrong Operations and Checkout Building, dove resterà fino al giorno della partenza.
La Storia sta per essere scritta di nuovo, e il mondo intero osserva con attenzione.



