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Corona ha risposto alle accuse rovesciando completamente la prospettiva. In un video che dovrebbe far parte della puntata di stasera, dichiara senza mezzi termini: “Mi hanno accusato di quello che fanno loro da 35 anni con le loro televisioni e coi loro giornali”. Per rafforzare la sua tesi, ha citato anche le parole di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, pronunciate sabato scorso durante la trasmissione “Accordi e disaccordi”: secondo Travaglio, quello descritto da Corona sarebbe esattamente il metodo che Mediaset ha sempre utilizzato.
La strategia di Corona è chiara: presentarsi non come un diffamatore, ma come qualcuno che sta semplicemente portando alla luce dinamiche già esistenti. “Se commetto diffamazioni, come tutti i giornalisti italiani, ci sono processi, si va nelle aule, c’è la sentenza e la sentenza decide cosa fare”, ha affermato. Il suo punto è proprio questo: vuole essere giudicato in un’aula di tribunale, non censurato preventivamente da una piattaforma.
Corona ha anche fatto notare come Signorini sia riuscito “in tempi brevissimi” a far rimuovere sia le puntate precedenti che quella appena pubblicata. La risposta? La nuova puntata avrà una parte disponibile gratuitamente e una sezione aggiuntiva in abbonamento, con i quaranta minuti inediti promessi. “Vi fa capire il sistema del potere”, ha commentato, lasciando intendere che la censura stessa sia la prova delle sue accuse.
Se gli attacchi a Mediaset sono stati duri, quelli riservati a Gerry Scotti sono stati ancora più espliciti. Il conduttore aveva rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui si diceva dispiaciuto per le ragazze coinvolte nelle vicende raccontate da Corona. Una dichiarazione che, evidentemente, non è piaciuta all’ex paparazzo.
“Si sente al di sopra delle parti. Come se Weinstein si fosse detto dispiaciuto”, ha scritto Corona, utilizzando un paragone durissimo. Harvey Weinstein è il produttore cinematografico hollywoodiano condannato per abusi sessuali, il cui caso ha dato origine al movimento #MeToo. Accostare Scotti a quella figura significa lanciare un’accusa di una gravità enorme.
Corona ha poi fatto riferimento a video circolati online in cui Scotti avrebbe palpeggiato delle ragazze, chiedendo provocatoriamente se il pubblico li avesse visti. Non si è fermato qui: ha annunciato di avere “delle prove sulla colpevolezza di Gerry Scotti, una cosa che lui ha fatto in un programma Mediaset”, senza però specificare di cosa si tratti esattamente.
Alfonso Signorini, direttore di Chi e conduttore del Grande Fratello, è l’altro grande protagonista di questa battaglia. Corona ha promesso di presentare stasera “le ultime prove di colpevolezza” anche nei suoi confronti. Anche in questo caso, non ha voluto anticipare i contenuti, lasciando tutto in sospeso fino alla messa online della puntata.
La puntata di stasera, prevista per le 21:00, dirà se Corona ha davvero le prove che promette o se si tratta di un bluff destinato a sgonfiarsi. Nel frattempo, il caso ha già sollevato interrogativi più ampi sul rapporto tra potere mediatico, libertà di parola e diritto di cronaca nell’era digitale. Qui, il nostro approfondimento sulla diffamazione e censura preventiva.



