Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato ieri che i leader di Israele e Libano si parleranno per la prima volta in 34 anni, in un colloquio previsto per oggi. L’annuncio, pubblicato sul profilo Truth Social di Trump, è arrivato il giorno dopo il primo incontro diretto tra gli ambasciatori israeliano e libanese a Washington, tenutosi martedì dopo oltre tre decenni di assenza di contatti diplomatici formali.
Nel suo messaggio sui social media, Trump ha scritto: “Stiamo cercando di ottenere un po’ di respiro tra Israele e Libano. È passato molto tempo dall’ultima volta che i due leader si sono parlati, tipo 34 anni. Accadrà domani. Bello!” Il presidente americano non ha però specificato quali leader sarebbero stati coinvolti nei colloqui né ha fornito ulteriori dettagli sull’incontro.
Tuttavia, fonti ufficiali libanesi hanno rapidamente smentito l’esistenza di qualsiasi piano per un tale incontro. Secondo quanto riportato dall’agenzia AFP, una fonte ufficiale in Libano ha dichiarato: “Non siamo a conoscenza di alcun contatto pianificato con la parte israeliana e non siamo stati informati attraverso canali ufficiali“. Anche Al Jazeera ha citato una fonte governativa libanese secondo cui “non ci sono informazioni” su una possibile conversazione telefonica tra i leader libanesi e israeliani o su un secondo incontro tra i loro ambasciatori a Washington dopo i colloqui di martedì.
JUST IN: 🇺🇸🇱🇧🇮🇱 President Trump would welcome and be pleased with an end to hostilities between Israel and Lebanon.
Source: Axios. pic.twitter.com/8Pkl0zXY4e
— Donald J Trump Posts TruthSocial (@TruthTrumpPost) April 16, 2026
L’annuncio di Trump arriva in un momento di crescente pressione diplomatica per separare il fronte libanese dal più ampio conflitto con l’Iran. Il Libano è stato trascinato nella guerra tra Stati Uniti-Israele e Iran il 2 marzo, quando Hezbollah, movimento allineato con Teheran, ha lanciato razzi contro Israele in risposta all’uccisione del leader supremo iraniano Ali Khamenei il 28 febbraio, primo giorno del conflitto, e alle continue violazioni israeliane del cessate il fuoco concordato in Libano nel novembre 2024.
Da allora, le forze israeliane hanno ucciso più di 2.000 persone in Libano e sfollato circa 1,2 milioni di civili. L’esercito israeliano ha anche lanciato un’invasione di terra nel sud del Libano con l’obiettivo di sequestrare ulteriore territorio e creare quella che definisce una “zona cuscinetto”.
Vedremo se la risposta delle autorità libanesi sia stata solo diplomatica o se effettivamente ci sarà un colloquio nella giornata di oggi. Di certo, la situazione in Libano, accompagnata a quella in Iran, è uno dei punti interrogativi più grandi per gli equilibri geopolitici internazionali, destinata ad avere ripercussioni anche a livello economico.
