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Home » Attualità » Francia e Germania ai ferri corti per colpa del super caccia di guerra europeo: cosa sta succedendo

Francia e Germania ai ferri corti per colpa del super caccia di guerra europeo: cosa sta succedendo

Il progetto militare FCAS tra Francia e Germania è al collasso. Berlino guarda all'Italia e al programma GCAP: ecco come cambiano gli equilibri.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino9 Febbraio 2026
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aereo da guerra
aereo da guerra (fonte: FreePik)

Il sogno di un super caccia europeo nato dalla collaborazione tra Parigi e Berlino sembra ormai destinato a non decollare mai. Il programma FCAS (Future Combat Air System), lanciato in pompa magna nel 2017 per costruire l’aereo da guerra del futuro, è considerato “clinicamente morto” da diplomatici e funzionari. Nonostante dovesse essere il pilastro della difesa comune, l’intesa tra i giganti dell’aviazione Airbus (Germania) e Dassault (Francia) è naufragata a causa di litigi sulla spartizione del lavoro e sulla proprietà delle tecnologie.

La rottura nasce da una profonda sfiducia reciproca. I tedeschi accusano i francesi di voler gestire l’80% della produzione, mentre l’azienda francese Dassault è convinta di poter costruire il jet in totale autonomia. Questo stallo ha spinto il nuovo Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, a cercare alternative concrete per non lasciare la sua aviazione con mezzi obsoleti. Merz ha rotto il tabù diplomatica contattando direttamente la premier italiana Giorgia Meloni per sondare un’ipotesi clamorosa: l’ingresso della Germania nel progetto concorrente, il GCAP.

bandiera europa
bandiera europa (fonte: Unsplash)

A differenza del fallimentare asse franco-tedesco, il programma GCAP sta procedendo spedito. Guidato da Regno Unito, Italia (con Leonardo) e Giappone, questo consorzio punta a creare un velivolo di sesta generazione entro il 2035. Se la Germania decidesse di abbandonare la Francia per unirsi a questo gruppo, gli equilibri militari in Europa verrebbero stravolti. L’Italia ha già mostrato un’apertura diplomatica a questa possibilità, ma l’ultima parola spetterà a Londra e Tokyo, con l’incognita dell’Arabia Saudita, che preme anch’essa per entrare nel club.

Per evitare una rottura diplomatica totale che umilierebbe il Presidente Macron, la Germania sta valutando una “uscita morbida”. L’idea sarebbe quella di rinunciare alla costruzione fisica del jet francese, mantenendo però la collaborazione sul combat cloud, ovvero la rete digitale super intelligente che permetterà all’aereo di dialogare con droni e satelliti. Entro la fine di febbraio è atteso il verdetto definitivo: se il progetto FCAS chiuderà ufficialmente i battenti, l’Italia si ritroverà al centro di una nuova, potentissima alleanza militare globale.

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