Che tu sia un inguaribile romantico o un cinico che aspetta solo il 15 febbraio per comprare i dolci scontati, San Valentino nasconde una storia molto più complessa (e bizzarra) di quanto i cuoricini rossi lascino intendere. Quella che oggi è la festa degli innamorati affonda le sue radici in un mix di riti antichi, leggende confuse e intuizioni commerciali geniali.
Nell’antica Roma, metà febbraio non era tempo di rose, ma di Lupercalia: una festa decisamente selvaggia dove uomini nudi sacrificavano capre e cani, usando poi le pelli per colpire scherzosamente le donne come rito di fertilità. Solo nel V secolo Papa Gelasio I decise di ripulire l’evento, trasformandolo in una festa cristiana dedicata a un misterioso martire di nome Valentino. Ma chi era davvero? La Chiesa riconosce il santo, ma la sua identità è un giallo: potrebbe essere stato un prete ribelle che sposava segretamente i soldati, un vescovo di Terni o forse più persone con lo stesso nome.

Dobbiamo al poeta Geoffrey Chaucer il merito di aver collegato per la prima volta la festa all’amore romantico nel XIV secolo, scrivendo di uccelli che si riuniscono a febbraio per scegliere la compagna. Da lì, la tradizione è esplosa. Il primo vero “messaggio d’amore” documentato risale al 1477, scritto dalla nobildonna Margery Brews al suo amato. Con il passare dei secoli, la festa è diventata un business: nel 1861 apparvero le prime scatole di cioccolatini a forma di cuore targate Cadbury, mentre gli austeri vittoriani usavano la festa anche per inviare i “valentine all’aceto”, ovvero biglietti anonimi e offensivi per rifiutare corteggiatori indesiderati.
Oggi San Valentino è una macchina economica enorme che muove oltre 14 miliardi di dollari l’anno solo negli Stati Uniti. È il secondo giorno dell’anno per numero di biglietti inviati (circa 145 milioni) e per proposte di matrimonio (ben 6 milioni di persone si fidanzano ufficialmente in questa data). Ma non ovunque si festeggia allo stesso modo:
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in Giappone, sono le donne a dover regalare cioccolato agli uomini.
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Nelle Filippine, il 14 febbraio è il giorno preferito per i matrimoni di gruppo sponsorizzati dal governo.
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In Sud Africa, le innamorate spillano letteralmente il nome del partner sulla manica della camicia.
Nonostante l’enorme giro d’affari e l’attenzione mediatica, i sondaggi dicono che solo l’1% delle persone considera San Valentino la propria festa preferita. Eppure, tra un gioiello e un mazzo di fiori, San Valentino resta anche una data storica: è il giorno in cui l’Oregon (nel 1859) e l’Arizona (nel 1912) sono diventati ufficialmente stati americani.



