Le competizioni olimpiche sono spesso teatro di imprese atletiche memorabili, ma i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026 verranno ricordati anche per un insolito e simpatico fuori programma. Durante le fasi eliminatorie della gara sprint a squadre femminile di sci di fondo, svoltasi presso il centro del Lago di Tesero, un imponente esemplare di lupo cecoslovacco ha fatto irruzione sul tracciato, trasformandosi per pochi istanti nel protagonista assoluto della diretta internazionale.
Il momento di massimo stupore si è verificato proprio sul rettilineo finale, mentre le atlete si contendevano la qualificazione. L’animale è apparso alle spalle di due sciatrici impegnate nello sprint conclusivo, gettando inizialmente nel panico il pubblico presente. Data la somiglianza morfologica della razza con i predatori selvatici, in molti hanno temuto un possibile attacco. Tuttavia, la presenza di un collare e l’atteggiamento gioviale dell’animale hanno rapidamente fugato ogni dubbio: non si trattava di un lupo selvatico, ma di un cane domestico in cerca di interazione (e tante coccole).
Una volta varcata la linea d’arrivo con estrema disinvoltura, l’animale si è avvicinato all’atleta argentina Diaz Gonzalez per ricevere qualche attenzione. La regia olimpica, cogliendo lo spirito goliardico dell’evento, ha immortalato il passaggio del cane con le telecamere del fotofinish, ufficializzando simbolicamente la sua “prestazione” sportiva tra l’ilarità generale di spettatori e commentatori tecnici.
L’identità del quadrupede è stata svelata grazie a una coincidenza quasi cinematografica. Il cane si chiama Nazgul, un nome che richiama le creature leggendarie di Tolkien (più feroci di lui), ed appartiene ad Alice Varesco, ex atleta di fondo che risiede a breve distanza dagli impianti olimpici. La proprietaria, al momento della fuga, si trovava ad Anterselva per seguire le gare di biathlon e stava guardando la televisione per ingannare l’attesa.
Con incredulità, la donna ha visto il proprio animale domestico correre sulla pista olimpica in mondovisione. Resasi conto della situazione, ha immediatamente avvisato via messaggio il noto telecronista Silvano Gadin, confermando che il presunto lupo era in realtà il suo Nazgul, scappato dal giardino di casa per partecipare, a modo suo, all’evento a cinque cerchi.
L’episodio è diventato immediatamente virale, spingendo gli account ufficiali delle Olimpiadi a scherzare sulla possibilità di assegnare una medaglia d’oro al nuovo “amico a quattro zampe”. La vicenda ha anche acceso i riflettori sul lupo cecoslovacco, una razza nata dall’incrocio tra pastore tedesco e lupo dei Carpazi. Questi cani, noti per la loro intelligenza e l’aspetto fiero, richiedono una gestione attenta ma sanno dimostrare, come nel caso di Nazgul, un’indole estremamente socievole.
L’invasione di Nazgul resterà negli annali come uno dei momenti più genuini di Milano-Cortina 2026, capace di stemperare la tensione agonistica con una dose inaspettata di simpatia e calore, ricordando che anche nei contesti più formali l’imprevisto può regalare emozioni indimenticabili.



