Si discute ancora dell’ultima udienza, avvenuta ieri, lunedì 23 febbraio 2026 presso il tribunale di Sion, relativa alla strage di Crans Montana. La Procura ha depositato un filmato inedito, contenuto nell’ultimo dossier investigativo, che ricostruisce con una precisione estrema l’esatta sequenza degli eventi che hanno portato alla distruzione del locale Le Constellation. Le immagini, mai divulgate prima d’ora, chiariscono la dinamica della tragedia, costata la vita a 41 giovani, tra cui sei cittadini italiani.
Il video mostra i momenti immediatamente precedenti al disastro. Al centro della scena compare Cyane, una cameriera nota al personale per l’uso di un casco durante il servizio. La giovane si trova sulle spalle di un collega, intenta a raggiungere i tavoli per una consegna celebrativa. Tra le mani regge due bottiglie di champagne, ciascuna sormontata da una candela pirotecnica accesa, le classiche fontane luminose utilizzate per creare coreografie visive durante le feste.
Mentre attraversa la sala affollata, Cyane solleva il braccio destro. È in questo preciso istante che la tragedia prende forma: le scintille prodotte dalla candela pirotecnica entrano in contatto diretto con il soffitto. La telecamera riprende in modo inequivocabile come le faville sfiorino i pannelli fonoassorbenti, installati per migliorare l’acustica del locale ma rivelatisi, secondo le perizie tecniche, estremamente vulnerabili al calore.
Il video evidenzia una velocità di innesco impressionante, appena due secondi perché il primo pannello prenda fuoco. La composizione del materiale fonoassorbente, definito dagli inquirenti come “altamente incendiabile”, ha agito da accelerante naturale.
Dalle immagini si nota come le fiamme, una volta intaccata la superficie del soffitto, si estendano orizzontalmente con una rapidità tale da rendere vano ogni tentativo immediato di spegnimento. Il fumo nero e denso inizia a scendere verso la pista da ballo in pochi respiri, scatenando il panico tra i presenti.
Il deposito di questo documento visivo rappresenta una prova fondamentale nel processo in corso. La chiarezza delle riprese elimina ogni dubbio sulla causa accidentale innescata da una condotta negligente: l’utilizzo di fiamme libere in prossimità di materiali non ignifughi.
Oltre alle 41 vittime, il bilancio conta 115 feriti, molti dei quali portano ancora i segni delle gravi ustioni e dei traumi riportati durante la calca per raggiungere le uscite di sicurezza.
