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Home » Attualità » Rapina choc a Napoli, ostaggi in banca per ore: “Avevano maschere di attori famosi”

Rapina choc a Napoli, ostaggi in banca per ore: “Avevano maschere di attori famosi”

È caccia aperta ai ladri che ieri, mascherati da attori, hanno rapinato la Crédit Agricole di Napoli Arenella.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino17 Aprile 2026
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rappresentazione grafica di un ladro che fugge col bottino
Rappresentazione grafica di un ladro che fugge col bottino (Depositphotos)

Una rapina come in un film d’azione ha paralizzato per ore il quartiere Arenella di Napoli nella giornata di ieri, giovedì 16 aprile. Almeno tre malviventi, secondo le prime testimonianze, hanno fatto irruzione nella filiale della banca Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro intorno alle 12:15, tenendo in ostaggio 25 persone tra clienti e dipendenti dell’istituto di credito.

Quello che ha colpito maggiormente le vittime del sequestro è stato l’aspetto dei rapinatori. “Erano coperti con dei passamontagna che avevano delle connotazioni di maschere di personaggi cinematografici“, ha raccontato uno degli ostaggi a Fanpage.it. Un altro testimone intervistato dalla trasmissione “Ore 14 Sera” di Rai 2 ha descritto le maschere come “passamontagna con fattezze antropomorfe“. Alcuni hanno parlato di maschere di carta pesta che rappresentavano volti di famosi attori.

 

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Nonostante fossero armati di pistole, i banditi hanno agito con metodo professionale e apparente controllo della situazione. “Erano armati, ma non hanno usato violenza“, ha riferito un ostaggio. “Ci hanno detto che sarebbe andato tutto bene se fossimo rimasti calmi. Dopodiché ci hanno portati tutti prima al primo piano, dove c’era un salone, e poi di nuovo al piano terra. Qui, ci hanno rinchiusi all’interno di una stanza che aveva una vetrata blindata che affacciava su via Niutta“.

I momenti di terrore sono durati diverse ore. L’allarme è scattato quando qualcuno è riuscito a premere il pulsante di emergenza. I primi ad arrivare sono stati i carabinieri della compagnia Vomero e del Radiomobile, che hanno immediatamente cinturato l’area.

La tensione è cresciuta minuto dopo minuto. I militari hanno tentato di avviare una trattativa con i banditi, che inizialmente non rispondevano nemmeno ai telefoni della banca. Quando finalmente è stata stabilita una comunicazione, i rapinatori si sono dichiarati pronti a rilasciare tutti gli ostaggi attraverso una delle vetrate blindate del locale che affaccia su via Ugo Niutta.

Intorno alle 15, i vigili del fuoco hanno utilizzato asce e ariete per distruggere la finestra blindata, permettendo la liberazione di tutte le 25 persone sequestrate. Sei ostaggi hanno fatto ricorso a cure mediche per lo spavento, ma nessuno ha riportato ferite gravi o ha avuto bisogno di ricovero ospedaliero. Tra le vittime anche il direttore della filiale, che secondo alcune testimonianze avrebbe subito violenze durante il colpo.

Ma quando i carabinieri sono entrati nella banca, dei malviventi non c’era più traccia. Le indagini hanno rivelato che la banda aveva pianificato il colpo nei minimi dettagli. I rapinatori erano riusciti a entrare nell’istituto dalla porta principale, ma avevano preparato una via di fuga alternativa: un foro nel pavimento che conduceva ai locali sottostanti e alle fognature. Secondo le testimonianze, la banda potrebbe essere composta da cinque o sei persone, più di quanto inizialmente ipotizzato. Sono in corso ispezioni nelle fognature con la squadra di Abc, la società che gestisce la rete idrica cittadina. Gli investigatori stanno inoltre analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e conducendo rilievi su un’auto trovata in piazza Medaglie d’Oro, che potrebbe essere stata utilizzata dalla banda.

 

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