Kimi Antonelli ha conquistato la pole position nel Gran Premio di Cina 2026, diventando il più giovane pilota nella storia della Formula 1 a partire davanti a tutti. All’età di 19 anni, 6 mesi e 18 giorni, il talento italiano della Mercedes ha infranto il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2008, riportando un pilota tricolore sulla prima casella della griglia dopo diciassette anni. L’impresa assume un valore ancora più significativo per aver ribaltato un sabato iniziato con difficoltà, segnando un momento di svolta per l’automobilismo nazionale.
Visualizza questo post su Instagram
Il sabato di Shanghai rimarrà impresso negli annali dello sport italiano. Kimi Antonelli non ha solo ottenuto la prima posizione nelle qualifiche, ma ha cancellato un record di precocità che resisteva da quasi due decenni. Il precedente riferimento apparteneva a Sebastian Vettel, che nel 2008 a Monza, alla guida della Toro Rosso, aveva stupito il mondo. Oggi, il “golden boy” della Mercedes ha dimostrato una maturità fuori dal comune, superando la pressione di una mattinata complicata.
La prestazione di Antonelli mette fine a un lungo digiuno per l’Italia della velocità: l’ultima volta che un pilota italiano era partito dalla pole position risaliva al 2009, quando Giancarlo Fisichella ottenne il miglior tempo a Spa-Francorchamps con la Force India. La risalita di Antonelli è stata prodigiosa, specialmente considerando il quinto posto ottenuto nella gara Sprint precedente, caratterizzato da una partenza errata e da una sanzione ricevuta per un contatto in pista con Isack Hadjar.
La sessione di qualifica è stata caratterizzata da un’altissima tensione tecnica nel box della Mercedes. George Russell, considerato il favorito naturale della vigilia, ha visto le sue speranze vacillare durante la decisiva fase del Q2. Un problema di affidabilità, probabilmente di natura elettrica, ha costretto il pilota inglese a fermarsi temporaneamente tra le curve 3 e 4.
Dopo un rientro d’emergenza ai box e la sostituzione rapida del volante, Russell è riuscito a scendere in pista per un unico, disperato tentativo a ridosso della bandiera a scacchi. Il suo secondo tempo, a pochissima distanza dal compagno di squadra italiano, conferma la superiorità tecnica attuale della scuderia della Stella, ma evidenzia anche la crescita esponenziale di Antonelli, capace di battere un compagno di squadra così esperto e veloce.
Dietro il duo Mercedes, la competizione resta accesissima. Lewis Hamilton ha dato prova di grande smalto, riuscendo a piazzarsi davanti a Charles Leclerc. Nonostante il distacco di circa tre decimi dalla pole, le Ferrari SF-26 mantengono alte le speranze per la gara di domenica, facendo leva sulla loro nota capacità di scatto alla partenza e su un passo gara che, durante la Sprint, è apparso molto solido.
Le altre posizioni vedono una McLaren in timida ripresa, con Oscar Piastri e Lando Norris pronti a occupare la terza fila. Di seguito, i principali piazzamenti:
1. Antonelli (Mercedes) 1’32″064
2. Russell (Mercedes) 1’32″286
3. Hamilton (Ferrari) 1’32″415
4. Leclerc (Ferrari) 1’32″428
5. Piastri (McLaren) 1’32″550
6. Norris (McLaren) 1’32″608
7. Gasly (Alpine) 1’32″873
8. Verstappen (Red Bull) 1’33″002
9. Hadjar (Red Bull) 1’33″121
10. Bearman (Haas) 1’33″292
11. Hülkenberg (Audi) 1’33″354
12. Colapinto (Alpine) 1’33″357
13. Ocon (Haas) 1’33″538
14. Lawson (Racing Bulls) 1’33″765
15. Lindblad (Racing Bulls) 1’33″784
16. Bortoleto (Audi) 1’33″965
17. Sainz (Williams) 1’34″317
18. Albon (Williams) 1’34″772
19. Alonso (Aston Martin) 1’35″203
20. Bottas (Cadillac) 1’35″436
21. Stroll (Aston Martin) 1’35″995
22. Perez (Cadillac) 1’36″906
Domani alle 8, ora italiana, il via del GP.



