Il Girona FC è diventato il primo club di calcio al mondo a introdurre una mascotte vivente dedicata al supporto emotivo: Canya, una femmina di Labrador Retriever. La cagnolina assiste regolarmente alle partite della squadra dalla panchina, offrendo sostegno psicologico ai calciatori durante i momenti di massima tensione agonistica. La sua presenza è diventata virale grazie alla sua capacità di farsi amare non solo dai tifosi di casa, ma anche dai giocatori avversari, trasformando il clima dello stadio in un’esperienza autenticamente pet-friendly.
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Canya non è una semplice mascotte simbolica, ma una presenza costante e strutturata all’interno dell’organico del club catalano. Si tratta di una Labrador Retriever di sei anni, caratterizzata da un’indole estremamente mite e socievole. Secondo i dati ufficiali forniti dalla società, l’animale è stato specificamente addestrato per interagire con diverse tipologie di pubblico, inclusi bambini e anziani, mostrandosi perfettamente a proprio agio tra le grandi folle tipiche di uno stadio della Liga.
Nelle ultime stagioni, la sua figura è diventata un punto di riferimento al Montilivi, lo stadio di casa del Girona. La si può osservare spesso nei pressi del tunnel degli spogliatoi, dove accoglie i protagonisti della sfida prima del fischio d’inizio e li consola al termine dei novanta minuti. La sua missione è chiara: abbassare i livelli di stress e favorire un clima di benessere psicofisico attraverso il contatto fisico e l’interazione ludica.
Uno degli episodi che ha maggiormente contribuito alla popolarità globale di Canya è avvenuto durante la sfida contro l’Athletic Bilbao. Nonostante l’importanza della posta in palio, i “Leoni” baschi non hanno saputo resistere al fascino della mascotte. Sui canali social ufficiali del club di Bilbao sono state condivise immagini della Labrador che saltava sulla panchina ospite in cerca di attenzioni.
Giocatori come Nico Serrano e Izeta sono stati ripresi mentre giocavano con lei, offrendole premi in cibo e carezze, ignorando per qualche istante la competizione sportiva. Questo comportamento dimostra come la presenza di un animale da supporto possa umanizzare contesti solitamente caratterizzati da un’altissima pressione competitiva, creando un ponte di complicità tra avversari che, fino a pochi istanti prima, si contendevano la vittoria sul rettangolo verde. La storia si è replicata contro il Barcellona. Si sta parlando di squadre con un alto tasso di competitività.
L’inserimento di Canya nel contesto della prima squadra fa parte di una strategia più ampia del Girona FC per posizionarsi come istituzione all’avanguardia nelle politiche legate al benessere animale. Essere un club “pet-friendly” significa, in questo caso, riconoscere il valore terapeutico degli animali nel gestire le emozioni umane.
Gli esperti di psicologia dello sport sottolineano come il contatto con un cane possa ridurre significativamente i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e aumentare la produzione di ossitocina, migliorando l’umore e la concentrazione degli atleti (come dimostra anche il caso di Beacon il cane delle ginnaste americane). Canya, con i suoi quattro anni di servizio effettivo sui campi spagnoli, è la prova vivente che il calcio può aprirsi a nuove forme di sostegno che vadano oltre la tattica e la preparazione fisica.
La popolarità di questa iniziativa ha superato i confini spagnoli, diventando un modello di riferimento per altre società sportive interessate a migliorare l’ambiente di lavoro dei propri tesserati. Il fatto che una Labrador possa stare tranquillamente in panchina durante una partita di alto livello, senza disturbare il gioco ma apportando benefici tangibili alla salute mentale dei partecipanti, apre la strada a una nuova era per le mascotte sportive. Per Canya non esistono colori sociali: che si tratti di un compagno di squadra o di un rivale, il suo unico obiettivo rimane quello di offrire una zampa amica nel momento del bisogno. Ovviamente, Canya ha il suo profilo Instagram (amatissimo).



