Per Pasqua 2026 Louis Vuitton non si limita a sfornare un dolce di stagione: lancia un vero oggetto di culto commestibile. La Maison francese celebra la Pasqua con il Sac Œuf Jaune, una borsa di cioccolato realizzata da Maxime Frédéric – il pasticcere di punta della casa – presso la boutique di cioccolateria a Parigi.
Tutto nasce da un’idea firmata Nicolas Ghesquière, direttore artistico delle collezioni donna di Louis Vuitton: nel 2019, per la sfilata Primavera-Estate, debutta la celebre Egg Bag, la borsa a forma di uovo che diventa quasi immediatamente un must-have della Maison. Sette anni dopo, quella stessa silhouette viene reinterpretata non in pelle, ma in cioccolato fondente.
La Chocolate Egg Bag è composta da due gusci di pregiato cioccolato fondente, rifiniti con manici in cioccolato bianco color giallo sole e una zip che imita i dettagli metallici della borsa originale. Pesa circa un chilogrammo e all’interno racchiude un mix di frutta secca tostata, frutta candita e pralinato alle nocciole, con una tavoletta di cioccolato al latte ripiena di caramello al limone.
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A garantire la qualità è Maxime Frédéric, incoronato miglior chef pasticcere al mondo nel 2025. Non è la prima volta che collabora con LV per Pasqua, ma quest’anno l’ambizione è chiaramente più alta.
La proposta non si ferma alla borsa: la collezione include una versione mini in sei piccoli ovetti con ripieni diversi (dal pralinato alla nocciola, al caramello, alla vaniglia) e un cofanetto con tre pulcini di cioccolato decorati con motivi differenti, per chi cerca un regalo pasquale di alta gamma.
Il prezzo di 250€ fa discutere, ma la logica del lusso è precisa: Louis Vuitton non vende semplicemente un uovo di Pasqua, ma un oggetto simbolico, destinato a essere fotografato, condiviso e poi consumato. In un’epoca in cui il confine tra moda e lifestyle è sempre più sottile, anche il cioccolato diventa territorio di sperimentazione e la Pasqua si trasforma in passerella. A incidere sul prezzo contribuiscono le materie prime, la lavorazione artigianale, la natura di limited edition e, ovviamente, il peso di due nomi come Louis Vuitton e Maxime Frédéric.



