Una frattura senza precedenti si è aperta tra la Casa Bianca e il Vaticano. Donald Trump ha lanciato un attacco frontale contro Papa Leone XIV, primo pontefice americano nella storia della Chiesa cattolica, con dichiarazioni che segnano uno degli scontri più duri mai registrati tra un presidente degli Stati Uniti e l’autorità spirituale di oltre un miliardo di cattolici nel mondo.
Il capo della Casa Bianca, mentre si trovava a bordo dell’Air Force One di ritorno dalla Florida, ha pubblicato un lungo messaggio su Truth Social nel quale ha definito il pontefice “debole sulla criminalità” e “pessimo in politica estera”.
Reporter: Why did you attack Pope Leo?
Trump: I don’t think he’s doing a very good job. He likes crime I guess. We don’t like a pope who says it’s ok to have a nuclear weapon. We don’t want a pope that says crime is ok. I am not a fan of Pope Leo. pic.twitter.com/cj3oh1jSIL
— Acyn (@Acyn) April 13, 2026
Non pago di questo poche ore dopo, sempre su Truth, Trump ha condiviso una foto di sé stesso che, come un novello Gesù, compie miracoli, guarendo un ammalato mentre attorno una folla di fedeli rapiti lo guarda estasiato. Insomma, non proprio il modo per calmare le acque, anzi.

“Parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la Chiesa cattolica, e tutte le altre organizzazioni cristiane, hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose“, ha scritto Trump, riferendosi alle recenti dichiarazioni del Papa durante una veglia di preghiera nella basilica di San Pietro.
La veglia si era svolta nelle stesse ore in cui Stati Uniti e Iran stavano tenendo colloqui di pace in Pakistan, poi falliti. Papa Leone XIV aveva condannato la guerra invitando “coloro che hanno il potere di scatenare conflitti a scegliere invece la pace“.
Trump ha però riservato la stoccata più dura rivendicando il merito dell’elezione di Leone XIV al soglio pontificio:
“Come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano“.
Nel suo sfogo social, il presidente americano ha anche manifestato una preferenza esplicita per Louis Prevost, fratello del Papa: “Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto“. Un riferimento al movimento Make America Great Again che rappresenta la base politica più fedele a Trump.
Le critiche del tycoon si sono estese anche alle posizioni del pontefice su questioni di politica internazionale. “Non voglio un Papa che ritiene accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare. Non voglio un Papa che trovi terribile il fatto che l’America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e che, ancor peggio, stava svuotando le proprie carceri riversando nel nostro Paese assassini, spacciatori e criminali violenti“, ha attaccato Trump.
Il presidente ha poi accusato il pontefice di incontrare “simpatizzanti di Obama come David Axelrod, un fallito della sinistra, uno di coloro che avrebbero voluto vedere arrestati fedeli e membri del clero“. Un riferimento alle restrizioni imposte durante la pandemia di Covid-19 alle celebrazioni religiose.
L’invettiva di Trump si è conclusa con un monito diretto: “Leone dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Papa, anziché un politico. Questo comportamento gli sta arrecando un danno gravissimo e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la Chiesa cattolica“.
