Un’ondata di dinosauri ha invaso il campus, ma niente panico: è tutto vero, ed è anche un record mondiale. In Canada, l’Università di Calgary ha stabilito un primato decisamente fuori dagli schemi, riunendo il più grande numero di persone vestite da dinosauro mai registrato.
L’iniziativa si è svolta l’11 aprile durante le celebrazioni per il 60° anniversario dell’ateneo, trasformando il campus in un vero e proprio “Jurassic party”. Il risultato? Ben 682 partecipanti travestiti, un numero che ha superato il precedente record di 468 persone detenuto da un centro scientifico in Florida.
Studenti, docenti, alumni e cittadini hanno risposto all’invito presentandosi con costumi di ogni tipo: dalle classiche tute gonfiabili ai onesie più creativi. Alcuni travestimenti coprivano completamente chi li indossava, lasciando visibili solo i piedi, contribuendo a creare un colpo d’occhio surreale e decisamente virale.
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Il raduno si è tenuto davanti alla Taylor Family Digital Library, dove un giudice ufficiale del Guinness World Records ha effettuato il conteggio finale. L’attesa è stata accompagnata da musica e momenti di festa, culminati con l’annuncio che ha sancito il nuovo primato. Quando è arrivata la conferma, la reazione è stata immediata: abbracci, urla e celebrazioni collettive.
L’evento, chiamato Rex’s Jurassic Jamboree, non è stato solo un tentativo di record, ma anche un modo per rafforzare il senso di comunità. I vertici dell’università hanno sottolineato proprio questo aspetto, evidenziando come l’iniziativa abbia unito persone di tutte le età attorno a un momento di leggerezza e condivisione.
Dietro l’ironia dei costumi, infatti, si nasconde una strategia ben precisa: trasformare una celebrazione istituzionale in un evento memorabile e partecipativo. E, a giudicare dalla risposta del pubblico, l’obiettivo è stato centrato in pieno. Il record verrà ora celebrato con una targa ufficiale che sarà esposta in modo permanente all’interno dell’università, a testimonianza di un’impresa che difficilmente passerà inosservata.
In un’epoca in cui le università competono anche sul piano dell’immagine e dell’engagement, Calgary ha scelto una strada insolita ma efficace: puntare su creatività, ironia e coinvolgimento. E il risultato è una storia che, letteralmente, ha fatto il giro del mondo.
