Alex Manninger, ex portiere austriaco di Juventus, Torino e Fiorentina è morto all’età di 48 anni in un drammatico incidente ferroviario avvenuto questa mattina in Austria, mentre era alla guida della sua auto.
Secondo quanto riportato dai media austriaci, l’incidente mortale si è verificato intorno alle 8:20, in corrispondenza di un passaggio a livello senza barriere. Il minivan Volkswagen su cui viaggiava Manninger è stato investito da un treno passeggeri, rimanendo gravemente danneggiato nell’impatto. Nonostante i soccorsi siano arrivati prontamente sul posto, per l’ex portiere non c’è stato nulla da fare. I circa 25 passeggeri del treno locale e il macchinista sono rimasti fortunatamente illesi.
Le circostanze dell’incidente sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Resta da chiarire se il segnale rosso in corrispondenza del passaggio a livello fosse attivo al momento dello schianto. Il perito Gerhard Kronreif, incaricato dalla Procura di indagare sull’accaduto, ha fatto sapere che “grazie alle caratteristiche del veicolo è possibile analizzare con precisione i dati elettronici e, di conseguenza, il comportamento di guida del conducente”.
La carriera di Manninger è stata caratterizzata da esperienze significative in alcuni dei club più prestigiosi d’Europa. Dopo il debutto nel Salisburgo, è diventato il primo austriaco a trasferirsi all’Arsenal, dove ha disputato 39 partite vincendo campionato, FA Cup e due Charity Shield. Il suo approdo in Italia nel 2001 ha segnato l’inizio di un lungo percorso nella Serie A, dove ha vestito le maglie di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e Juventus.
Proprio con la Juventus, Manninger ha vissuto alcuni dei momenti più significativi della sua carriera italiana. Arrivato a Torino nell’estate del 2008, ha indossato la maglia bianconera per quattro stagioni, culminate con la vittoria dello scudetto nel 2012. In un’epoca dominata dalla presenza monumentale di Gigi Buffon, Manninger ha saputo ritagliarsi un ruolo importante come secondo portiere, dimostrando affidabilità e professionalità ogni volta che è stato chiamato in causa.
La Juventus ha espresso profondo cordoglio con un messaggio sui social:
“Ha vestito il bianconero per quattro stagioni, dimostrando come il ruolo del portiere non sia fatto solo di parate, ma di carisma, affidabilità e silenzioso spirito di sacrificio. Oggi salutiamo non solo un grande atleta, ma un uomo dai valori rari: umiltà, dedizione e una serietà professionale fuori dal comune“.
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Anche Giorgio Chiellini, suo ex compagno di squadra, ha voluto ricordarlo con parole commosse:
“Oggi è un giorno tristissimo, ci saluta un compagno di squadra esemplare e una persona di grande valore. Ciao Alex, riposa in pace. Un pensiero forte alla tua famiglia“.
Il Torino ha espresso il proprio dolore attraverso un comunicato ufficiale. Il presidente Urbano Cairo e tutta la società granata hanno manifestato “il profondo cordoglio e l’affettuosa vicinanza alla famiglia Manninger”.
Dopo l’esperienza italiana, Manninger ha continuato la sua carriera trasferendosi all’Augusta prima di chiudere con un anno al Liverpool, dove ha appeso definitivamente i guantoni al chiodo.
