Al Bano non ha partecipato al concerto organizzato per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana, evento voluto dal Presidente Sergio Mattarella per il 2 giugno. Il cantante di Cellino San Marco ha rivelato di non aver ricevuto alcun invito, senza nascondere il disappunto per quella che lui considera una dimenticanza degli organizzatori: “Sarebbe stata una buona idea invitarmi. Evidentemente però l’ho pensato solo io, non gli organizzatori. Si sono dimenticati di me, che ci posso fare“, ha dichiarato l’artista durante un’intervista a Rai Radio1, ospite della trasmissione “Un Giorno da Pecora” condotta da Nancy Brilli e Giorgio Lauro, andata in onda prima del concerto.

Durante la stessa intervista radiofonica, Al Bano ha affrontato anche un altro tema di attualità nel mondo della musica e dello spettacolo: il dibattito sul ruolo degli artisti rispetto alle questioni sociali e politiche, sull’onda delle dichiarazioni di Francesco De Gregori. Il cantante pugliese si è schierato apertamente a favore delle posizioni espresse dal cantautore romano, che nei giorni precedenti aveva dichiarato di provare “imbarazzo” quando gli artisti si schierano in maniera netta su questioni internazionali:
“Sono d’accordissimo: è un fatto privato, non sei obbligato a fare quello che non senti, devi fare quello che ti senti. Io condivido in pieno il suo pensiero. Non accetto le imposizioni“
Al Bano ha concluso l’intervento affrontando anche la questione dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea, sostenendo che la decisione dovrebbe essere rimessa direttamente ai cittadini: “La risposta la si faccia dare al popolo, fateli votare con un referendum. Si dice tanto ‘power to the people’, allora fatelo, fate decidere le persone“.
