Quando si parla di brani immortali della storia della musica, “Yesterday” dei Beatles occupa senza dubbio un posto d’onore. Con 18 singoli arrivati al primo posto nelle classifiche britanniche e ben 20 negli Stati Uniti sulla Billboard Hot 100, i Fab Four detengono ancora oggi record straordinari. Ma pochi conoscono la genesi quasi magica di uno dei loro successi più celebri, una storia che mescola sogni, dubbi e uova strapazzate.
Paul McCartney compose “Yesterday” tra il 1964 e il 1965, ma la melodia gli apparve per la prima volta in un sogno. Il musicista si trovava a casa della sua fidanzata dell’epoca, Jane Asher, in Wimpole Street a Londra. Una mattina si svegliò con quella melodia che gli girava in testa, così nitida e completa da sembrare impossibile che fosse nuova.

Convinto di aver semplicemente ricordato una canzone esistente, McCartney iniziò un’indagine che durò circa un mese. Finalmente rassicurato sull’originalità della melodia, McCartney si dedicò alla parte più complessa: scrivere le parole. Il processo si rivelò lungo e laborioso. Per non dimenticare la melodia mentre cercava i versi giusti, il musicista inserì parole temporanee che si adattassero al ritmo. Prima che “yesterday” diventasse il ritornello struggente che tutti conosciamo, le parole “scrambled eggs” (uova strapazzate) fungevano da segnaposto.
In quel periodo i Beatles erano immersi nelle riprese del film “Help!”, la loro commedia musicale. Si racconta che McCartney mettesse a dura prova la pazienza del regista Richard Lester e persino dei suoi compagni di band, allontanandosi ripetutamente per raggiungere un pianoforte vicino e continuare a lavorare sulla canzone. Solo durante una vacanza in Portogallo nel 1965, sempre con Jane Asher, McCartney riuscì finalmente a completare i testi definitivi.
Il brano fece la sua prima apparizione nell’album “Help!” del 1965 e conquistò rapidamente il primo posto negli Stati Uniti. Tuttavia, nel Regno Unito la situazione fu diversa. Il brano non venne inizialmente pubblicato come singolo per ragioni molto precise: suonava troppo diverso dal tipico sound dei Beatles ed era considerato troppo personale per McCartney per rappresentare il suono collettivo del gruppo.
George Martin, l’ingegnere del suono della band, discusse il problema con il manager Brian Epstein, suggerendo persino di pubblicare il brano a nome del solo McCartney. Epstein rifiutò categoricamente, temendo che questa scelta potesse creare divisioni all’interno del gruppo. Fu solo nel 1976, sei anni dopo lo scioglimento dei Beatles avvenuto nel 1970, che “Yesterday” venne pubblicata come singolo anche nel Regno Unito, raggiungendo l’ottava posizione in classifica.
