Negli Stati Uniti esiste una professione insolita ma sempre più richiesta: il codista, ovvero chi viene pagato per trascorrere ore in fila al posto di un’altra persona. Il servizio viene utilizzato per acquistare prodotti molto richiesti, assistere a eventi, conquistare un tavolo nei ristoranti più affollati o accaparrarsi dolci diventati virali sui social.
Il fenomeno è particolarmente diffuso a New York, dove alcune pasticcerie e locali possono attirare clienti fin dalle prime ore del mattino. Le file sono diventate parte integrante della cultura gastronomica della città, tanto da essere trasformate persino in una parodia dal Saturday Night Live. Per chi non ha tempo o voglia di aspettare, quindi, la soluzione può essere assumere qualcuno disposto a farlo al proprio posto.
Uno dei professionisti più conosciuti del settore è Robert Samuel, fondatore nel 2012 di Same Old Line Dudes, società specializzata proprio nelle attese. L’azienda conta circa 35 collaboratori tra lavoratori a tempo pieno, studenti, casalinghe e persone che cercano un’attività alternativa. Il servizio viene richiesto per eventi, negozi, lanci di prodotti e ristoranti senza prenotazione.
Il tariffario parte da 25 dollari all’ora, con una richiesta minima di due ore, e può arrivare a 600 dollari per un’intera giornata. Esistono poi supplementi per condizioni particolari: il prezzo aumenta in caso di maltempo, durante le ore notturne, per le richieste urgenti o quando la consegna deve essere effettuata in zone periferiche.

Tra le richieste più curiose ci sono quelle legate al mondo della gastronomia. I codisti vengono assunti per procurarsi prodotti difficili da trovare o per conquistare un posto nei ristoranti più popolari. A New York, tra gli indirizzi che attirano maggiormente questo tipo di clientela figurano anche tre locali di cucina italiana o italo-americana: Lucali, Via Carota ed Emilio’s Ballato. In alcuni casi l’attesa può durare diverse ore.
Il mestiere non è però nato con TikTok. A Washington D.C., il servizio si era sviluppato anche in ambito politico: avvocati e lobbisti potevano incaricare qualcuno di occupare un posto nelle gallerie riservate al pubblico durante le udienze del Congresso o della Corte Suprema. Con la crescita dei social e delle esperienze diventate virali, il fenomeno si è poi esteso al commercio e soprattutto alla ristorazione.
La viralità dei prodotti è infatti uno dei principali motori del business. Un esempio sono i Cronut, dolci realizzati con un impasto simile a quello del croissant e diventati celebri a New York. Ma negli ultimi anni hanno attirato l’attenzione anche le Dot Cakes, tortine decorate con zuccherini colorati diventate popolari grazie ai video ASMR. Alcuni clienti sono arrivati ad assumere più codisti contemporaneamente per riuscire ad acquistare le diverse varianti disponibili.
Anche in Italia il lavoro del codista ha avuto una breve stagione di successo. Nel 2014 Giovanni Cafaro, dopo un periodo di disoccupazione, aveva iniziato a proporsi per svolgere al posto dei clienti le file negli uffici pubblici di Milano, occupandosi di pratiche presso Comune, Inps, Catasto e Asl, oltre al pagamento di multe e bollette. L’attività aveva ottenuto rapidamente attenzione e Cafaro aveva successivamente formato circa 1.500 aspiranti codisti.
Il modello italiano, però, non ha avuto la stessa evoluzione di quello statunitense. Con la progressiva digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione e la possibilità di svolgere molte pratiche online, la professione è progressivamente scomparsa.
