Il mondo delle previsioni meteo non convenzionali è in subbuglio. Se pensavate che solo i satelliti potessero dirci quando riporre i cappotti, non avete fatto i conti con il regno animale. Proprio oggi si è consumato un vero e proprio conflitto di opinioni tra specie diverse: da una parte la celebre marmotta della Pennsylvania, dall’altra un trio di giovani e spensierati capibara della Louisiana.
Iniziamo dalla tradizione più radicata: il Giorno della Marmotta (Groundhog Day). A Punxsutawney, negli Stati Uniti, la leggendaria marmotta Phil è uscita dalla sua tana e, vedendo la propria ombra proiettata sul terreno, ha sentenziato che dovremo sopportare altre sei settimane di inverno. Per gli abitanti del Nord America, reduci da ondate di gelo artico, la notizia è stata accolta con scarso entusiasmo.
Tuttavia, prima di disperarsi, è bene guardare i dati storici. Nonostante la sua fama mondiale, la precisione di Phil è piuttosto discutibile: le statistiche più aggiornate rivelano che la marmotta indovina le previsioni solo nel 35% dei casi. Insomma, affidarsi alla sua ombra è quasi meno sicuro che lanciare una moneta.

A New Orleans, presso l’Audubon Zoo, la pensano diversamente. Qui il testimone del meteo è passato a tre giovani capibara: Tiana, Charlotte e Lewis (chiamati così in onore dei personaggi Disney de La Principessa e il Ranocchio). Il loro metodo di previsione è decisamente più goloso di quello di Phil.
Ai tre roditori giganti è stata offerta una scelta simbolica: il gumbo (una zuppa calda tipica, simbolo di inverno persistente) o gli snoballs (granite dolci, simbolo di primavera imminente). Senza alcuna esitazione, il trio ha puntato tutto sulle granite, decretando all’unanimità che la bella stagione è ormai dietro l’angolo. Tiana e i suoi fratelli sembrano voler smentire i propri genitori che, l’anno scorso, dopo una tempesta di neve da record, avevano previsto correttamente un prolungamento del freddo.
Mentre la marmotta Phil si gode la sua celebrità tra le nevi della Pennsylvania, i capibara si rilassano nel settore Jaguar Jungle, pronti a godersi il sole che hanno promesso. Questo curioso contrasto tra roditori del nord e del sud evidenzia quanto la natura possa essere varia anche nelle sue “interpretazioni” del clima.
Chi avrà ragione? Sebbene la scienza meteorologica ufficiale resti la fonte più attendibile, queste tradizioni ci ricordano l’antico legame tra uomo e animali nell’osservazione dei cicli stagionali. In attesa di capire se prevarrà l’ombra della marmotta o la granita dei capibara, non ci resta che tenere a portata di mano sia l’ombrello che gli occhiali da sole.



