Ci sono degli uccelli in natura, gli storni, che imitano i suoni di R2-D2, il celebre droide di Star Wars e stanno offrendo agli scienziati nuove prospettive su come diverse specie riproducono rumori complessi. Uno studio recente pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha analizzato le performance vocali di nove specie di pappagalli, insieme agli storni europei, per determinare quale tra questi volatili riuscisse a replicare con maggiore precisione i caratteristici bip e trilli robotici del personaggio cinematografico.
I ricercatori hanno condotto analisi acustiche su campioni audio già disponibili online di uccelli che imitavano R2-D2, confrontando statisticamente quanto i suoni prodotti dai volatili fossero simili a un modello di riferimento delle vocalizzazioni del droide. I risultati hanno riservato una sorpresa: gli storni europei si sono rivelati i vocalist più accurati, superando i pappagalli nella capacità di riprodurre fedelmente i complessi suoni robotici.
Il segreto di questa superiorità risiede in una caratteristica fisica specifica: la capacità di produrre suoni multifonici. Gli storni, appartenenti alla categoria dei passeriformi canori, riescono infatti a emettere due note o toni diversi simultaneamente, una peculiarità che permette loro di replicare con maggiore fedeltà le complesse modulazioni sonore di R2-D2. Al contrario, i pappagalli e le cocorite producono suoni monofonici, ovvero un singolo tono alla volta, limitando così la loro accuratezza e musicalità nell’imitazione del droide.
Queste differenze nelle abilità vocali derivano da variazioni anatomiche nella siringe, l’organo vocale unico degli uccelli situato alla base della trachea. Come spiega Nick Dam, biologo evoluzionista dell’Università di Leiden nei Paesi Bassi e coautore dello studio, gli storni possono produrre due suoni contemporaneamente perché controllano entrambi i lati della siringe in modo indipendente. I pappagalli, invece, sono fisicamente incapaci di produrre due toni simultanei a causa della struttura del loro apparato vocale.
Le ragioni evolutive per cui diverse specie hanno sviluppato livelli diversi di controllo sulla siringe non sono ancora del tutto chiare. Secondo gli scienziati, è probabile che qualche antenato dei passeriformi canori abbia evoluto casualmente la capacità di controllare i muscoli su entrambi i lati della siringe, e questa caratteristica si sia rivelata vantaggiosa in qualche modo. Una delle spiegazioni più accreditate riguarda la selezione sessuale: nei passeriformi maschi, una maggiore abilità canora si traduce in un vantaggio riproduttivo, attirando un numero maggiore di femmine.



