Non sono nuovi gesti come quello della donna romana che ha donato tanti soldi ai mici di strada. Il legame tra umano e animale da compagnia spesso e volentieri va oltre la semplice amicizia per diventare vero legame familiare. Lucilla Vespucci, bibliotecaria presso l’università La Sapienza, ha deciso di destinare l’intera sua eredità, pari a 150.000 euro, a un rifugio per gatti randagi.
La decisione, contenuta nelle sue ultime volontà, è emersa dopo la sua scomparsa e ha sorpreso molti per la generosità e la chiarezza dell’intento.
Il rifugio beneficiario di questa eredità straordinaria, presso la Muratella, si occupa da anni dell’accoglienza, delle cure veterinarie e della ricerca di adozioni per i gatti randagi di Roma, una popolazione felina particolarmente numerosa nella capitale italiana. I responsabili della struttura hanno espresso profonda gratitudine per questo lascito inatteso, che permetterà di garantire assistenza a centinaia di animali per gli anni a venire.

La somma rappresenta una risorsa fondamentale per un settore, quello della tutela degli animali randagi, che spesso opera con budget limitati e dipende principalmente da donazioni private e dal volontariato. Grazie a questo gesto, il rifugio potrà migliorare le strutture, ampliare i servizi veterinari, acquistare cibo di qualità e sostenere i programmi di sterilizzazione, essenziali per controllare la popolazione felina randagia in modo etico.
Il rifugio ha annunciato che utilizzerà i fondi con la massima trasparenza, onorando la memoria della donatrice, e del marito Alfonso Vignoli, morto nel 2019 e il suo desiderio di migliorare concretamente la vita dei gatti randagi. Una parte dei soldi sarà destinata a creare un fondo permanente che garantirà sostenibilità economica nel lungo periodo, assicurando che l’eredità della bibliotecaria continui a fare la differenza per molti anni.



