Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Ambiente » Ci risiamo: le emissioni di CO2 da combustibili fossili aumentano ancora (e il tempo stringe)

Ci risiamo: le emissioni di CO2 da combustibili fossili aumentano ancora (e il tempo stringe)

Le emissioni di CO2 da combustibili fossili raggiungono un nuovo record nel 2025, rendendo sempre più difficile rispettare gli obiettivi climatici.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino13 Novembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
grafica con persone alle prese con inquinamento
Grafica con persone alle prese con inquinamento (fonte: FreePik)
CONDIVIDI
Facebook WhatsApp Telegram Twitter Email

Mentre si svolge la trentesima conferenza mondiale sul clima (COP30) a Belém, in Brasile, arrivano notizie preoccupanti: quest’anno le emissioni globali di anidride carbonica prodotte dai combustibili fossili raggiungeranno un nuovo record. Secondo il rapporto Global Carbon Budget, presentato da oltre 130 scienziati internazionali, nel 2025 immetteremo nell’atmosfera circa 42 miliardi di tonnellate di CO2, con un aumento dell’1,1% rispetto all’anno scorso.

La cifra è allarmante perché rende praticamente impossibile rispettare l’obiettivo fissato dall’Accordo di Parigi del 2015: mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto all’epoca preindustriale. Per invertire questa tendenza, non basta ridurre le emissioni: dobbiamo azzerarle completamente. Oggi gli scienziati ci dicono che per contenere l’aumento delle temperature entro quella soglia critica, le emissioni globali dovrebbero diminuire del 60% entro il 2030, ma gli impegni attuali garantirebbero solo una riduzione del 10%.

fabbriche che emettono gas
fabbriche che emettono gas (fonte: Unsplash)

Non tutto però va nella direzione sbagliata. Se le emissioni da combustibili fossili continuano a salire, quelle totali (che includono anche quelle dovute all’uso del suolo e alla deforestazione) risultano leggermente inferiori rispetto al 2024. Pierre Friedlingstein, professore dell’Università di Exeter e coordinatore del rapporto, ha spiegato che ci sono segnali incoraggianti: la crescita delle emissioni sta rallentando e in alcuni casi sta cambiando direzione.

Un esempio positivo arriva dalla Cina, che rimane il paese con le maggiori emissioni al mondo ma sta rallentando la propria crescita grazie a un massiccio investimento nelle energie rinnovabili e nell’elettrificazione. Il paese ha annunciato l’obiettivo di ridurre le emissioni del 7-10% entro il 2035 rispetto al picco previsto nel prossimo decennio, e sta concretamente espandendo la produzione di energia da fonti come l’eolico e il solare.

Anche la deforestazione sta rallentando, soprattutto in Sud America, mentre aumentano lentamente i progetti di riforestazione. Questi progressi hanno contribuito a ridurre le emissioni complessive legate all’uso del territorio.

La COP30 si svolge a Belém, capitale dello stato brasiliano del Pará alle porte della foresta amazzonica, dal 10 al 21 novembre. La scelta di questa città è altamente simbolica: l’Amazzonia assorbe miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno ed è essenziale per la regolazione del clima globale, ma è minacciata dalla deforestazione.

Tra i grandi assenti della conferenza ci sono Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. L’amministrazione Trump ha confermato che gli Stati Uniti non parteciperanno ai colloqui di Belém, in linea con la posizione negazionista sul cambiamento climatico del nuovo governo americano.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

un abete rosso

Cosa c’entrano gli abeti lapponi con l’oro? Sono preziosi e nessuno lo sapeva

12 Dicembre 2025
mappa giappone

Il Giappone trema e parte l’allerta tsunami: come fa una macchina a prevedere un’onda alta 3 metri prima che si formi davvero?

8 Dicembre 2025
pioggia su vetro

Goccia fredda in arrivo sull’Italia: piogge torrenziali e inondazioni improvvise fino all’Immacolata

1 Dicembre 2025
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2025 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.