Il roll cloud, o nube a rotolo, è una formazione atmosferica spettacolare e relativamente rara. Si tratta di una nube ad arco (arcus cloud), indipendente dal sistema temporalesco principale, che assume forma tubolare e avanza a bassa quota mantenendo una sorta di “rotazione” sul proprio asse orizzontale. Una specie di tsunami di nuvole, per esemplificare. Queste nubi possono estendersi per decine o centinaia di chilometri, presentarsi in modo lineare unico e percorrere lunghe distanze quasi senza mutare forma.
Nelle scorse ore, una magnifica roll cloud è stata immortalata da droni e testimoni lungo la costa atlantica portoghese, tra Figueira da Foz ed Esposente, fino a Cabo da Roca. Il fronte nuvoloso, lungo oltre 150 km, ha sorpreso bagnanti e residenti, generando raffiche improvvise. L’Associated Press ha confermato che l’evento si è verificato durante un’intensa ondata di caldo e ha sorpreso numerosi osservatori.
Come si forma il roll cloud? Servono delle condizioni molto specifiche:
- l’aria fredda discendente da un cumulonembo in maturazione spinge verso il basso e si espande orizzontalmente una volta raggiunto il suolo;
- L’aria calda e umida, sollevata rapidamente, condensa e forma il cilindro nuvoloso;
- Il wind shear (variazione di vento in altezza) induce la rotazione, creando l’effetto rotolo.
Fondamentale è un forte contrasto termico: nel caso portoghese si è avuta una differenza di circa 20 °C tra l’oceano (17‑18 °C) e l’entroterra (vicino ai 40 °C). Tocco finale, i venti moderati o deboli mantengono stabile la struttura, impedendone la disgregazione.
Come detto, si tratta di un fenomeno abbastanza raro, ma negli anni passati abbiamo avuto la Morning Glory, osservata in Australia (Golfo di Carpentaria), con rotoli nuvolosi lunghi fino a 1 000 km.Altre aree deputate alla comparsa di roll cloud includono California, Manica, Scozia, Mare del Nord e Alaska.
In Portogallo, episodi simili si verificano con bassa frequenza: l’ultimo rilevante risale a circa 20 anni fa nei pressi di Porto.



