Dopo la morte di Renee Good, uccisa il 7 gennaio da un agente dell’ICE (il Servizio per il Controllo dell’Immigrazione e delle Dogane degli Stati Uniti), a Philadelphia è riapparso un movimento che sembrava appartenere al passato: le Pantere Nere. Questo storico gruppo afroamericano, nato negli anni Sessanta come risposta al razzismo e fondato da Huey P. Newton e Bobby Seale, si è ripresentato nelle strade della città con un obiettivo preciso: difendere la popolazione dagli abusi delle autorità.
I membri dell’organizzazione, che si definiscono Black Panther Party for Self-Defense, si sono presentati davanti alla sede dell’ICE armati con fucili AK-47 e mitragliette MP5. Il loro messaggio è stato netto: se fossero stati presenti durante l’intervento che ha portato alla morte di Renee Good, nessuno sarebbe stato toccato. Queste parole arrivano da Paul Birdsong, presidente nazionale del gruppo, che considera la lotta contro l’Ice una continuazione della battaglia storica contro il razzismo negli Stati Uniti. Secondo Birdsong, l’agenzia dovrebbe essere smantellata e l’amministrazione Trump processata per i comportamenti violenti dei suoi agenti.
🇺🇸 Le mouvement américain des « Black Panther », un mouvement afro-américain, appelle à descendre dans la rue armés afin de protéger le peuple américain face à la montée en puissance de la police de l’immigration « ICE » désormais appelée dans le langage populaire « la milice de… pic.twitter.com/vo7ROu9riR
— Shanna Messaoudi (@Shanna__Bylka) January 18, 2026
Ma le nuove Pantere Nere non si limitano alle manifestazioni armate. Come riporta il Philadelphia Inquirer, l’organizzazione è attiva nei quartieri popolari della città, dove coordina programmi di assistenza e distribuzione di cibo alle persone in difficoltà. Addestrati da veterani del movimento originale degli anni Sessanta, questi attivisti sono molto rispettati dalla comunità per il loro impegno sociale. Nessuno, nemmeno le famiglie con bambini, critica la loro presenza armata. Al contrario, i residenti affermano che la loro presenza offre un senso di sicurezza di fronte agli arresti forzati dell’Ice.
Jerome Hill, 63 anni, uno dei membri più anziani, ha spiegato a Black Enterprise (un’importante compagnia di media dedicata alla comunità afroamericana) che le Pantere Nere sono sempre state un’organizzazione orientata al servizio della comunità. Un altro membro, conosciuto come Comrade Arch, vestito completamente di nero e armato, ha dichiarato di sentirsi “benvenuto” tra i cittadini. Birdsong sottolinea che la presenza del gruppo permette ai residenti di sentirsi protetti: “Qui non ci sono poliziotti né spacciatori che ci danno fastidio”.
Il presidente nazionale ha rilanciato il movimento dopo l’omicidio di George Floyd nel 2020 a Minneapolis, iniziando a reclutare nuovi e giovani membri. Ora, con la morte di Renee Good avvenuta a meno di 20 chilometri dal luogo dell’uccisione di Floyd, le proteste sono tornate massicce. La tensione negli Stati Uniti continua a salire mentre l’Ice intensifica le sue operazioni sotto l’attuale amministrazione, spingendo diverse comunità a organizzarsi in gruppi di autodifesa per rispondere a quella che percepiscono come una crescente aggressività delle autorità.



