Un’altra giornata difficile per il meteo italiano. Giovedì 12 febbraio si preannuncia come una giornata critica con piogge intense e temporali che interesseranno gran parte del territorio nazionale. La situazione è talmente seria che la Protezione civile ha emesso allerte in diverse zone del Paese.
Il ciclone Ulrike sta per abbattersi soprattutto sul Sud Italia, portando condizioni meteorologiche particolarmente avverse. Per garantire la sicurezza degli studenti, numerosi sindaci hanno deciso di sospendere le lezioni in tutte le scuole, dalle elementari alle superiori.
La Protezione civile ha dichiarato allerta arancione (il secondo livello più alto di pericolo) su Calabria e Sicilia, mentre altre sei regioni sono sotto allerta gialla. L’allerta arancione riguarda in particolare tutta la costa tirrenica calabrese, dal massiccio del Pollino fino allo Stretto di Messina.

Calabria
La regione si trova al centro dell’emergenza meteo. Diversi comuni hanno già firmato le ordinanze di chiusura per le scuole di ogni ordine e grado.
Provincia di Cosenza: Rende, Amantea, Longobardi, San Lucido, Bisignano, Diamante, Cerisano, Marano Principato, Bonifati, Mendicino, Aiello Calabro, Scalea, Sant’Agata di Esaro e Lago.
Provincia di Catanzaro: Arena, Falerna, Vibo Valentia, Gizzeria, San Pietro a Maida e Lamezia Terme. Quest’ultima ha disposto la chiusura anche degli asili nido comunali e privati.
Attenzione particolare: a Guardia Piemontese le scuole resteranno chiuse sia giovedì 12 che venerdì 13 febbraio.
L’ordinanza di Lamezia Terme include anche il plesso dell’Istituto Comprensivo Borrello-Fiorentino che temporaneamente si trova a Gizzeria Lido.
Cosa aspettarsi domani
Le previsioni indicano condizioni meteo molto severe:
- Nevicate oltre i 1200-1300 metri in Valle d’Aosta, con accumuli importanti
- Venti fortissimi che soffieranno come burrasche su Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Basilicata
- Venti ancora più intensi su Sardegna, Calabria e Sicilia, con raffiche che potrebbero raggiungere l’intensità di tempesta
- Mareggiate lungo le coste esposte al vento
Le altre regioni interessate
Oltre a Calabria e Sicilia con allerta arancione, sono sotto allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali:
Abruzzo: particolarmente nelle zone del bacino dell’Aterno, dell’Alto Sangro e della Marsica.
Basilicata: quasi tutto il territorio regionale è interessato dall’allerta.
Campania: allerta su diverse zone tra cui il Cilento, i Monti Picentini, la Penisola Sorrentina e l’area vesuviana.
Lazio: allerta sui bacini costieri del Sud, l’Aniene, il bacino del Liri e l’Appennino reatino.
Molise: zone dei Frentani, del Sannio, del Matese e dell’Alto Volturno.
Puglia: Gargano, Tremiti, Sub-Appennino Dauno e le zone del Tavoliere.
Sardegna: diverse aree tra cui il bacino del Tirso, il Logudoro, l’Iglesiente e il Campidano.
Toscana: zone della Versilia, Lunigiana, Garfagnana e altre aree del nord della regione.
C’è una buona notizia per chi teme di dover recuperare le giornate perse: secondo le disposizioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, i giorni di chiusura per maltempo non devono essere recuperati. Vengono considerati “causa di forza maggiore” e l’anno scolastico resta comunque valido, anche se non si raggiungono i canonici 200 giorni di lezione.
La lista dei comuni che chiuderanno le scuole è ancora in aggiornamento: nelle prossime ore altri amministratori locali potrebbero prendere decisioni simili per tutelare la sicurezza di studenti e personale scolastico.



