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Home » Attualità » Gesù sta per tornare? Secondo gli scommettitori di Polymarket sì (ma è solo speculazione)

Gesù sta per tornare? Secondo gli scommettitori di Polymarket sì (ma è solo speculazione)

Su Polymarket spunta una scommessa sul ritorno di Gesù entro il 2027. Ma dietro la profezia si nasconde una complessa strategia finanziaria.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino11 Febbraio 2026
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Uomo che interpreta Gesù
Uomo che interpreta Gesù (fonte: FreePik)

Negli ultimi giorni, il mondo delle scommesse digitali è stato scosso da un mercato decisamente insolito: il possibile ritorno di Gesù Cristo sulla Terra entro la fine del 2027. L’evento è apparso su Polymarket, una piattaforma basata sulla blockchain dove gli utenti non scommettono in modo tradizionale, ma acquistano “quote” sul verificarsi di eventi futuri, dalle elezioni politiche alle guerre, trasformando le opinioni collettive in vere e proprie percentuali di probabilità.

Sebbene l’idea di puntare denaro sulla seconda venuta di Cristo possa sembrare assurda o puramente spirituale, la realtà è strettamente finanziaria. Su Polymarket, il prezzo di una quota “Sì” sale quando molti investitori la acquistano, segnalando che il mercato ritiene quell’evento più probabile. Attualmente, la probabilità del ritorno di Gesù oscilla intorno al 4-5%. Tuttavia, questo numero non deriva da segnali divini, ma da una complessa strategia speculativa architettata da alcuni grandi investitori.

una persona che scommette
una persona che scommette (fonte: FreePik)

Il vero fulcro della vicenda non è la fede, ma la manipolazione. È stato infatti creato un mercato secondario in cui si scommette non sul ritorno di Gesù, ma sul fatto che la probabilità nel mercato principale superi la soglia del 5% entro il 17 febbraio 2026.

Per vincere questa scommessa, alcuni trader (spesso definiti “whales”, ovvero investitori con ingenti capitali) stanno comprando massicciamente quote nel mercato principale al solo scopo di gonfiare artificialmente la percentuale. In pratica, acquistano quote sul ritorno di Cristo per far salire il prezzo e incassare i profitti nel mercato derivato.

Questa dinamica solleva seri dubbi sull’affidabilità dei mercati predittivi come termometri della realtà. Poiché molte di queste scommesse hanno una scarsa liquidità (pochi soldi che circolano), basta l’intervento di pochi grandi speculatori per distorcere i dati.

La percentuale del 5% sul ritorno di Gesù non riflette dunque un cambiamento nelle credenze religiose mondiali, ma rappresenta unicamente la capacità di manovra di chi vuole trarre profitto da eventi altamente improbabili. Più che un’attesa mistica, quella su Polymarket è diventata una scommessa sulla capacità degli investitori di manipolare il sistema stesso, dimostrando come, nel mondo della blockchain, anche il sacro possa diventare un freddo strumento di speculazione finanziaria.

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