Oggi Saint-Tropez ha dato l’ultimo saluto a Brigitte Bardot, la leggenda del cinema francese scomparsa il 28 dicembre scorso a 91 anni nella sua villa La Madrague, sulla Costa Azzurra. La cittadina che l’attrice aveva reso celebre in tutto il mondo ha ospitato una cerimonia che ha toccato profondamente la Francia e gli amanti del cinema.
Poche ore prima del funerale, Bernard d’Ormale – sposato con Bardot dal 1992 – ha rivelato al settimanale Paris Match che l’attrice è morta di cancro, dopo aver affrontato due operazioni chirurgiche. Negli ultimi mesi soffriva di intensi dolori alla schiena. “Non l’ho mai lasciata sola”, ha raccontato d’Ormale, spiegando come infermiere venissero discretamente ogni giorno per assisterla.
Il racconto del marito sui momenti finali è straziante nella sua delicatezza. Ogni mattina le preparava la colazione preferita, e nel pomeriggio l’attrice faceva merenda “come una bambina” con tè, latte e un croissant. La mattina del 28 dicembre, mentre d’Ormale dormiva accanto a lei, Bardot ha pronunciato “Pioupiou”, il nomignolo affettuoso che usavano in privato. “E poi era finita”, ha detto. Sul suo volto è sceso un senso di pace e tranquillità, ed è tornata “incredibilmente bella, proprio come in gioventù. Non avreste creduto che avesse 91 anni”.
La cerimonia si è svolta nella chiesa di Notre-Dame de l’Assomption, mentre centinaia di persone si sono radunate nelle strade per seguire l’evento sui maxischermi installati al porto e nelle piazze. La bara è stata accolta dagli applausi della folla attraversando Place des Lices, accompagnata dalle note di Maria Callas.
Tra i presenti alla cerimonia privata c’era il figlio Nicolas-Jacques Charrier, 65 anni, insieme a cantanti, amici e attivisti come Paul Watson, fondatore di Sea Shepherd. Significativa la presenza di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, che Bardot aveva sostenuto pubblicamente negli anni definendola “una moderna Giovanna d’Arco”.
Durante il servizio, Max Guazzini della Fondazione Brigitte Bardot ha reso omaggio alla seconda vita dell’attrice: “Tutti gli animali che ha salvato e amato formano un corteo dietro di lei… migliaia di animali dicono: Brigitte, ci mancherai”.
Nata nel 1934, Bardot iniziò come modella apparendo su Elle a 15 anni. Il film del 1956 “Piace a troppi” (And God Created Woman) la trasformò in un’icona internazionale: le scene in cui ballava nuda sui tavoli scandalizzarono i censori ma conquistarono il pubblico mondiale, facendola diventare simbolo della liberazione sessuale.

Dopo aver recitato in oltre 40 film, nel 1973, a soli 39 anni, abbandonò completamente il cinema per dedicarsi all’attivismo per i diritti degli animali. Nel 1986 fondò l’omonima Fondazione che ha annunciato la sua morte con un comunicato toccante, ricordando come avesse “scelto di abbandonare la sua prestigiosa carriera per dedicare la sua vita al benessere degli animali”.
La sua immagine pubblica negli ultimi anni è stata segnata da posizioni controverse: Bardot è stata condannata cinque volte per incitamento all’odio, in particolare contro i musulmani, e ha espresso ripetutamente opinioni anti-immigrazione sostenendo l’estrema destra francese. Alla notizia della sua morte, la politica dei Verdi Sandrine Rousseau ha commentato criticamente il contrasto tra la sua dedizione agli animali e l’indifferenza verso i migranti morti nel Mediterraneo.
Dopo la cerimonia religiosa, Bardot è stata sepolta “nella più stretta privacy” in un cimitero con vista sul Mediterraneo e non nel giardino di casa sua assieme agli amati cani, come inizialmente diffuso dai media francesi. Il centro informazioni turistiche di Saint-Tropez ha scritto che l’attrice “resterà per sempre associata a Saint-Tropez, di cui è stata l’ambasciatrice più glamour”.



