L’attesa è finita, inizia oggi, 17 febbraio 2026, il nuovo anno lunare, ovvero il Capodanno cinese, un evento che quest’anno assume una valenza simbolica straordinaria. Secondo lo zodiaco orientale, si entra infatti nell’era del Cavallo di Fuoco, una combinazione astrologica che non si verificava da sessant’anni. Il Cavallo, settimo segno del ciclo, rappresenta un’indole dinamica, socievole e pronta all’azione; l’unione con l’elemento fuoco potenzia queste caratteristiche, promettendo un 2026 all’insegna del coraggio, dell’intraprendenza e dei grandi mutamenti.
Conosciuta anche come Festa della Primavera, questa celebrazione millenaria dura quindici giorni e segue il calendario lunisolare, debuttando in coincidenza della seconda luna nuova dopo il solstizio invernale. In Italia, la festività è diventata un appuntamento culturale di rilievo, capace di coinvolgere intere città con parate e laboratori che portano l’atmosfera di Pechino nelle piazze del Belpaese.

Il calendario delle iniziative è fitto e copre l’intero mese di febbraio, toccando i centri dove la comunità cinese è storicamente più radicata. Torino inaugura le celebrazioni il 17 febbraio presso il Torino Outlet Village con la mostra “Poesia di carta”, dedicata all’arte dell’intaglio manuale riconosciuta dall’UNESCO. Nei weekend successivi, l’Istituto Confucio guiderà grandi e piccoli alla scoperta della calligrafia e delle maschere dell’Opera di Pechino. In un originale dialogo interculturale, il 21 febbraio a Barolo verrà inaugurata un’opera dedicata al poeta Li Bai, unendo la tradizione del vino piemontese alla poesia asiatica.
Domenica 1° marzo, a partire dalle ore 14:00, Milano ospiterà la sua grande festa pubblica. Per accogliere i flussi sempre crescenti di pubblico, l’evento si concentrerà in piazza Sempione. Davanti all’Arco della Pace si terrà la celebre Danza del Leone, seguita dalla maestosa sfilata del drago e da esibizioni di arti marziali e musiche tradizionali. Via Paolo Sarpi, cuore della Chinatown milanese, farà da cornice con mercatini tematici e decorazioni.
A Prato, sede di una delle comunità cinesi più numerose d’Europa, il rito si apre il 16 febbraio alle ore 17:00 con il suono della campana del Tempio Pu Hua, in esatta contemporanea con la mezzanotte di Pechino. Il momento culminante è previsto per domenica 22 febbraio, quando la sfilata dei dragoni attraverserà le vie cittadine in un evento identitario che unisce oriente e occidente.
A Roma, il fulcro degli eventi saranno i Giardini Nicola Calipari in piazza Vittorio Emanuele II. Il 21 e 22 febbraio l’area si trasformerà in un villaggio culturale con stand gastronomici e installazioni. La domenica mattina, alla presenza delle autorità diplomatiche, si terrà la spettacolare parata dei draghi, simbolo di prosperità per il nuovo ciclo lunare.
Venezia ha già celebrato l’Anno del Cavallo con un Galà il 15 febbraio scorso al Teatro Toniolo, seguito da una suggestiva fiaccolata delle lanterne a Mestre il 3 marzo. A Bologna, il 17 febbraio, il Teatro Mazzacorati 1763 ospiterà un concerto gratuito curato dai musicisti del Conservatorio G. B. Martini, che intreccerà brani tradizionali e strumenti classici cinesi.
Infine, fino al 1° marzo, presso il Fidenza Village, sarà possibile affidare i propri pensieri al Wishing Tree, l’albero dei desideri che, secondo la tradizione, accoglie le speranze per un futuro radioso.



