Il tylenol è il nome commerciale americano del paracetamolo, noto principio attivo antipiretico e analgesico, che interviene cioè su febbre e dolori e su una vasta gamma di sintomi correlati alla sindrome influenzale. Nelle scorse ore, il presidente americano Donald Trump ha lanciato l’ennesima crociata in ambito sanitario affermando che esiste un legame tra l’uso del tylenol-paracetamolo durante la gravidanza e l’autismo. Una frase che contraddice decenni di studi scientifici che hanno dimostrato, invece, la sicurezza del paracetamolo per le donne in gravidanza. E in assoluto di questo principio attivo, di norma il più utilizzato dai medici proprio per i suoi limitati effetti collaterali.

L’uscita di Trump, a margine dell’annuncio dei risultati di uno studio specifico, è solo una delle tante tessere di un mosaico più ampio che vede l’attuale Segretario per la Salute, Robert Kennedy jr. seguire un’impostazione antiscientifica nella gestione della sanità pubblica. Kennedy jr. è, infatti, un No Vax e questo ha già avuto ripercussioni molto gravi negli scorsi mesi, vista la recrudescenza di casi di morbillo negli USA (riteneva che si potesse curare con l’olio di fegato di merluzzo).
E la “lotta” all’autismo è uno dei suoi cavalli di battaglia. Egli è infatti convinto che si stia diffondendo proprio come un’epidemia. Tuttavia, l‘autismo non è una malattia (quindi non si trasmette), ma è un diverso comportamento del cervello, le cui cause non sono ancora completamente comprese.
È fondamentale sottolineare l’importanza di consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco durante la gravidanza. Il paracetamolo è generalmente considerato sicuro per le donne incinte, ma è sempre consigliabile seguire le indicazioni dei propri dottori. Diffidare da informazioni non verificate e affidarsi a fonti autorevoli è sempre cruciale per la salute della madre e del bambino.



