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Home » Attualità » Che fine ha fatto Pino Pagano, l’uomo che minacciò il suicidio a Sanremo 1995: “Era tutto programmato, sono pentito”

Che fine ha fatto Pino Pagano, l’uomo che minacciò il suicidio a Sanremo 1995: “Era tutto programmato, sono pentito”

Pino Pagano conferma dopo 31 anni che il tentativo di suicidio a Sanremo 1995 era una messinscena per diventare famoso.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene24 Febbraio 2026
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Pino Pagano a Sanremo 1995 insieme a Pippo Baudo
Pino Pagano a Sanremo 1995 insieme a Pippo Baudo (fonte: YouTube)

A 31 anni di distanza da quella sera che lo consegnò alla storia della televisione italiana, Pino Pagano racconta finalmente la verità su quanto accadde il 23 febbraio 1995 al Teatro Ariston. L’uomo che minacciò di buttarsi dalla balconata durante il Festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo, in un momento entrato nell’immaginario collettivo di oltre 16 milioni di spettatori, ammette oggi senza mezzi termini: era tutto programmato.

“Quella sera nella quale ho inscenato il tentativo di suicidio a Sanremo cercavo notorietà, volevo lavorare nel mondo dello spettacolo”, confessa il 69enne che vive a Castel Maggiore, alle porte di Bologna. “Non era vero che ero disoccupato, certo non me la passavo benissimo e adesso forse mi va anche peggio ma non ero così disperato da volermi uccidere. Una cosa è certa, mi sono pentito di quel gesto compiuto a 38 anni. Non lo farei più”.

Pagano rivela di aver messo nero su bianco tutta la storia in un libro mai pubblicato dal titolo eloquente: Crude verità. Secondo il suo racconto, aveva contattato alcuni giornalisti in Rai ai quali aveva parlato della sua voglia di fare successo, e questi gli suggerirono di compiere quell’azione. Il coraggio per salire sulla balconata lo trovò grazie a qualche amaro bevuto al bar del teatro: “Avevo comprato il biglietto, entrai e al bar in galleria mi riempii di Montenegro per farmi coraggio”.

Prima di raggiungere la balaustra, Pagano aveva avvicinato Luciano De Crescenzo, ospite della serata, chiedendogli consigli su come pubblicare un libro, ma l’intellettuale napoletano gli rispose che non poteva fare niente. Fu allora che decise di agire: “Una vecchietta con la pelliccia di volpe rifiutava di spostarsi per farmi passare. Mi chiedeva dove volessi andare. La tirai via e scavalcai”.

Ciò che seguì è rimasto impresso nella memoria di un’intera generazione: Pippo Baudo che interrompe la trasmissione con un “Scusate, c’è un signore scriteriato che sta lì affacciato alla balaustra”, per poi raggiungere Pagano e abbracciarlo in uno dei momenti più discussi della storia televisiva italiana. Quel Sanremo fu vinto da Giorgia con Come saprei.

Il rapporto con Baudo, scomparso nell’agosto del 2025 a 89 anni, non ebbe però un epilogo felice. I due litigarono in malo modo quando Gianni Morandi provò a mediare tra loro a Castrocaro, poco dopo l’episodio di Sanremo. “Pippo era molto arrabbiato con me, e ne aveva anche ragione, perché io avevo sbagliato parlando davanti a una troupe di Rai 3 della verità su quella sera, che era tutto programmato”, spiega Pagano. “Avevo chiesto di spegnere le telecamere, ma mi hanno ripreso: mi hanno fregato. Gianni ha provato a fare da ambasciatore, ma alla fine mi ha detto che lui non ne voleva più sapere niente”.

Pagano sostiene di non essere mai stato pagato per quella messinscena: “Solo Baudo mi ha dato 500mila lire per un cappuccino e per aiutarmi: anche se non è con lui che avevo preso gli accordi e ancora adesso non so se all’epoca sapeva che era stato organizzato tutto a tavolino. Certo, appena è venuto fuori si è dissociato”.

Dopo quell’improvvisa notorietà, l’ex autotrasportatore riuscì a sfruttare per un breve periodo la sua fama: “Sì, ho fatto qualche soldo con ospitate nei locali. Ho prodotto un disco con Umberto Maggi, ex bassista dei Nomadi. Si chiama Martina, era andato su tutte le radio”. Un aneddoto curioso lo vide protagonista sei mesi dopo in un autogrill sulla Rimini-Bologna, dove Fiorello lo riconobbe e si mise a ridere: “Ma che gli hai combinato a Pippo?”.

Oggi la vita di Pino Pagano è molto diversa dai riflettori che cercava trent’anni fa. Vive in una casa popolare con la moglie e due figli. Cinque anni dopo quell’episodio, una grave malattia gli ha lasciato un solo polmone: “Ormai sono vecchio e malato, non lavoro più e passo le mie giornate portando fuori il cane”. Ha chiesto scuse a Baudo varie volte nel corso degli anni, soprattutto dopo la sua morte.

Alla vigilia della 76esima edizione del Festival di Sanremo, il primo senza Pippo Baudo, Pagano non ha perso il vecchio vizio della ricerca di visibilità: “Dite a Carlo Conti di invitarmi, fa ancora in tempo e realizzerebbe uno scoop. Per il resto Sanremo non lo guardo più da anni”. Una provocazione che racchiude tutta la contraddizione di un uomo che ha costruito la sua notorietà su un gesto di cui oggi si pente, ma dal quale non riesce completamente a staccarsi.

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