La recente scomparsa di Giorgio Armani ha portato alla ribalta la figura di Leo Dell’Orco, il suo braccio destro e confidente per oltre 45 anni. Chi è quest’uomo che ora, insieme alla famiglia e ai collaboratori più fidati dello stilista, è chiamato a guidare l’impero della moda Made in Italy?
Leo Dell’Orco, nato Pantaleo Dell’Orco a Bisceglie il 2 novembre del 1952 e trasferitosi a Milano all’età di 10 anni, incontrò Armani quasi per caso nel 1976. Aveva 24 anni e lavorava alla Snam come disegnatore industriale, mentre Armani, 42 anni, aveva da poco fondato l’azienda che porta il suo nome insieme al compagno di una vita Sergio Galeotti. Proprio durante una passeggiata con il cane fu notato dallo stilista, dando inizio a un sodalizio che avrebbe segnato la storia della moda.
Dell’Orco iniziò collaborando in veste di modello, ma ben presto assunse ruoli sempre più importanti all’interno del gruppo Armani, sostenendo il suo fondatore anche nel difficile momento della scomparsa di Galeotti nel 1985. Armani stesso, nella sua autobiografia Per amore, lo definisce “la persona cui ho affidato i miei pensieri più privati“: un legame discreto ma profondo, confermato anche dalle parole dello stilista al Corriere della Sera, dove lo descrive come “collaboratore fidato e carissimo amico che mi è vicino da sempre e che ormai da tempo è parte della famiglia”.
Dell’Orco ha ricoperto nel tempo diversi incarichi chiave, diventando responsabile dello stile uomo e – dal 2019 – presidente dell’Olimpia Milano, la squadra di basket del gruppo Armani; la sua leadership ha portato la squadra a numerosi successi, tra cui lo scudetto nel 2022 e 2023. Nonostante preferisse lavorare dietro le quinte, ha avuto un ruolo sempre più centrale nell’azienda, fino a raggiungere e a volte sostituire Armani in passerella al termine delle sfilate. Un passaggio di consegne non solo simbolico, confermato dallo stesso stilista: “Sto preparando il mio futuro con le persone che ho in carico adesso”, spiegava già nel 2021.

Ora, con la scomparsa di “re Giorgio”, Dell’Orco è chiamato a un compito ancora più importante: guidare la Fondazione Giorgio Armani, creata nel 2016 per garantire la continuità dell’impero. La fondazione, che conta anche sulla presenza di Andrea Camerana, nipote di Armani, e Irving Bellotti, amministratore delegato di Rothschild Italia, si propone di preservare l’innovazione, l’eccellenza e la qualità che hanno sempre contraddistinto il marchio.
L’impero Armani, con i suoi 8.700 dipendenti e 650 negozi in tutto il mondo, rappresenta una realtà globale che si estende oltre la moda, comprendendo alberghi, ristoranti e locali tra i quali anche La Capannina di Forte dei Marmi. La gestione prudente e senza debiti mantenuta da Armani nel corso degli anni ha creato una solida base finanziaria per affrontare le sfide future.
Il futuro dell’impero Armani è ora nelle mani di Leo Dell’Orco, l’uomo che per decenni ha condiviso la visione e i segreti dello stilista: una storia di amore, lavoro e successi che continua a scrivere il futuro della moda italiana.



