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Home » Attualità » Chi è Verdiana Bonaccorti, e perché ha scelto di portare il cognome della mamma Enrica al posto di quello paterno

Chi è Verdiana Bonaccorti, e perché ha scelto di portare il cognome della mamma Enrica al posto di quello paterno

Verdiana Bonaccorti ha scelto di cancellare il cognome paterno per adottare quello materno. La storia del suo legame con Enrica e l'abbandono del padre biologico.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene12 Marzo 2026
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Enrica e Verdiana Bonaccorti
Enrica e Verdiana Bonaccorti (fonte: YouTube)

Quando Enrica Bonaccorti, scomparsa oggi a 76 anni, uscì da mesi di silenzio per annunciare pubblicamente la propria malattia alla fine dello scorso anno, al suo fianco c’era la figlia Verdiana Bonaccorti, una figura assai riservata ma sempre vicina alla madre nel momento più delicato della sua vita. La storia familiare di Verdiana è segnata dalla scelta profonda di cancellare il cognome paterno e di adottare per sé solo quello materno.

Verdiana Bonaccorti è nata a Roma il 24 settembre 1974. Giornalista pubblicista dal 2003, ha scelto un percorso professionale lontano dalla notorietà della madre Enrica, costruendo una carriera riservata ma articolata. Dal suo curriculum risultano diverse esperienze nell’ambito culturale e cinematografico: tra le collaborazioni più rilevanti, figura il ruolo di Talent Handler per la Twentieth Century Fox durante l’anteprima italiana del film The Revenant.

Ha inoltre partecipato all’organizzazione di eventi per il Roma Film Festival, dimostrando competenze trasversali nella comunicazione e nella gestione di eventi. Al di fuori dell’ambito lavorativo, Verdiana ha mantenuto un profilo estremamente discreto: non si conoscono dettagli pubblici su relazioni sentimentali o figli, e lei stessa ha confermato in più occasioni di voler proteggere la propria privacy.

In un’intervista, Verdiana ha sottolineato come la sua vita sia stata segnata dalla paura di perdere la madre e da una forte esigenza di autonomia emotiva. È apparsa di recente in televisione, ma sempre in contesti legati alla salute o alle interviste familiari, senza mai cercare visibilità personale.

Il padre biologico di Verdiana è Daniele Pettinari, regista e fotografo, noto per aver diretto il film Cagliostro nel 1974. La relazione con Enrica Bonaccorti si interruppe poco dopo la nascita della figlia: l’uomo abbandonò la famiglia quando Verdiana aveva solo 11 mesi, lasciando la madre e la nonna a crescerla.

 

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Enrica aveva più volte raccontato pubblicamente questo passaggio, sottolineando il vuoto lasciato da quella figura paterna mai più presente. Pettinari è poi deceduto nel 2021 all’età di 78 anni. Enrica aveva spesso ringraziato la madre, nonna di Verdiana, per il ruolo fondamentale svolto durante l’infanzia della figlia, mentre lei era impegnata nella carriera televisiva e teatrale. Questo nucleo familiare ridotto, ma coeso, aveva rafforzato il legame tra Verdiana e la madre, creando una complicità visibile anche nelle rare apparizioni pubbliche.

La decisione di portare il cognome Bonaccorti fu presa da Verdiana in età adulta, dopo aver valutato la distanza affettiva e relazionale dal padre biologico. Enrica Bonaccorti aveva spiegato: “Credo che avere il cognome di una famiglia sconosciuta, di qualcuno che, a parte i cromosomi, ti è del tutto estraneo, non ti faccia certo stare bene. Così Verdiana ha fatto richiesta: le motivazioni della sua scelta erano così evidenti che il cambio lo ha ottenuto immediatamente”.

Questa scelta ha avuto un valore simbolico profondo: oltre a rompere formalmente il legame con una figura assente, rappresenta il riconoscimento pubblico e giuridico di un’identità formata dentro il rapporto esclusivo con la madre. Un atto che rende il cognome Bonaccorti non solo un’eredità, ma una dichiarazione.

L’immagine di Verdiana accanto alla madre, mentre la accompagnava in carrozzina, è diventata emblematica: un gesto di cura, ma anche di affermazione pubblica di un legame profondo. Dopo un delicato intervento al cuore, Enrica è riapparsa in televisione e in alcune interviste ha raccontato la vicinanza costante della figlia.

In uno degli episodi più toccanti, Verdiana aveva rivelato: “Mia mamma è stata senza cuore per alcune ore. Il medico ha preso in mano il suo cuore”. Parole che restituiscono la drammaticità di quel momento e la forza del loro rapporto, costruito negli anni attraverso assenze, presenze e scelte che hanno definito entrambe le loro identità.

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