Fabrizio Corona si è presentato oggi, martedì 23 dicembre, in Procura a Milano, con un’ora di ritardo, per sottoporsi all’interrogatorio che lui stesso aveva richiesto nell’ambito dell’indagine a suo carico per revenge porn. L’ex re dei paparazzi è indagato dopo la denuncia presentata da Alfonso Signorini, in seguito alla diffusione di materiale intimo del conduttore attraverso il format web Falsissimo, in particolare una foto privata del direttore editoriale di Chi.
L’incontro, a cui ha partecipato insieme alla sua avvocata Cristina Morrone, si è concentrato sulla vicenda che lo vede accusato, ma Corona ha risposto a tutte le domande trasformando la sua deposizione in un contro-attacco.
Sono stato più di un’ora a parlare dei reati commessi da Alfonso Signorini, secondo me nel giro di cinque giorni gli busseranno a casa e quando gli faranno la perquisizione gli troveranno materiale allucinante. Se prendono il cellulare a Signorini trovano Sodoma e Gomorra.
L’ex agente fotografico, poi, ha spiegato di aver fornito ai magistrati nomi specifici e testimonianze dettagliate.
Ho fatto i nomi oggi. Ho la mail aperta e abbiamo un sacco di segnalazioni che sono state messe anche a verbale. Per tre minuti ho parlato del revenge porn e un’ora di Alfonso Signorini, di tutti i giri di Signorini e di tutte le sue amicizie. Ho raccolto più di 100 testimonianze.
Secondo quanto dichiarato dall’ex re dei paparazzi, inoltre, sarebbero imminenti nuove denunce contro il conduttore del Grande Fratello, tra cui quella di Antonio Medugno, il protagonista della prima puntata di Falsissimo in cui è stato raccontato del così detto sistema Signorini, relativo a presunti favori sessuali richiesti in cambio dell’accesso al reality show.
Ed è proprio questa puntata, dedicata al “Sistema Signorini”, oltre alla visione di una foto privata di Signorini, ad aver portato alla denuncia per revenge porn e al sequestro di materiale da parte della polizia. Durante il fine settimana precedente l’interrogatorio, infatti, Corona aveva annunciato su Instagram che agenti della polizia si erano presentati alle sei del mattino a casa sua e nel suo studio di produzione, sequestrando telefoni, tablet e la puntata di Falsissimo contenente l’intervista completa a Medugno.
L’avvocato di Corona, Ivano Chiesa, però, ha contestato l’accusa di revenge porn.
Secondo me non si tratta di revenge porn. Dov’è il reato di revenge porn quando comunico al popolo che potrebbe esserci qualcosa di gravemente illecito nel comportamento di un personaggio pubblico?
Nel frattempo, anche il Codacons insieme all’Associazione utenti televisivi ha presentato un esposto in Procura, al Garante per la privacy e ad Agcom. Le due associazioni hanno spiegato che la segnalazione è stata formulata nell’esclusivo interesse degli utenti dei servizi media-audiovisivi, degli aspiranti partecipanti a programmi televisivi di intrattenimento e, più in generale, dell’interesse pubblico alla trasparenza, correttezza e legalità del sistema radiotelevisivo nazionale.
