Una notizia attesa da tempo è finalmente ufficiale: il Conto Termico 3.0 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025, entrando in vigore il prossimo 25 dicembre 2025. Questo strumento, rinnovato dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025, rappresenta una svolta significativa per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle energie rinnovabili in Italia. Il Conto Termico 3.0 si propone come un’alternativa vantaggiosa ai tradizionali bonus casa, offrendo un contributo a fondo perduto direttamente sul conto corrente.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e quali sono i suoi obiettivi?
Il Conto Termico 3.0 è la terza versione di un meccanismo di incentivazione (le precedenti risalgono al 2012 e 2016) volto a promuovere interventi di piccole dimensioni che riducono i consumi energetici e favoriscono l’uso di fonti rinnovabili. In linea con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e gli obiettivi di decarbonizzazione, questo incentivo mira a rendere gli edifici più sostenibili e a supportare la transizione energetica del Paese. La sua principale caratteristica è l’erogazione di un rimborso diretto dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), eliminando la necessità di attendere recuperi fiscali pluriennali.

Chi può accedere agli incentivi e quali edifici sono ammessi?
Il Conto Termico 3.0 si rivolge a un’ampia platea di beneficiari, suddivisi in tre categorie principali:
- le Pubbliche Amministrazioni (PA): possono accedere a tutte le tipologie di intervento, anche attraverso modalità semplificate, con la possibilità di bloccare l’incentivo prima dei lavori tramite prenotazione. Un’attenzione particolare è riservata ai Comuni con meno di 15.000 abitanti, alle scuole e alle strutture ospedaliere, per i quali l’incentivo può coprire fino al 100% delle spese ammissibili.
- I Privati Residenziali : sono ammessi limitatamente agli interventi per la produzione.
- I Privati Non Residenziali (terziario): ammessi sia per interventi di efficienza energetica sia per quelli rinnovabili.
Tra gli interventi ammissibili rientrano:
- isolamento termico e riqualificazione energetica degli edifici;
- trasformazione in edifici a energia quasi zero;
- installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo;
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
- sostituzione di impianti di climatizzazione con soluzioni ad alta efficienza e fonti rinnovabili.
Il Conto Termico 3.0 offre incentivi variabili, erogati in 2-5 anni, per interventi di efficienza energetica e utilizzo di rinnovabili, con contributi fino al 65% dei costi per i privati e fino al 100% per edifici pubblici in piccoli comuni, scuole o strutture sanitarie. L’importo dipende da tecnologia, potenza e spese ammissibili, inclusi smontaggio, fornitura, posa, progettazione e diagnosi energetiche.
Il budget annuale è di 900 milioni di euro (400 per enti pubblici, 500 per privati, 20 per soluzioni innovative), con limiti legati agli aiuti di Stato per le imprese. Non è cumulabile con Superbonus, Ecobonus, Bonus Casa o bandi regionali con fondi UE, ma lo è con incentivi locali su costi diversi, senza superare il 100% della spesa.
La domanda si presenta tramite il Portaltermico GSE, con accesso diretto entro 90 giorni dalla fine dei lavori, prenotazione per le PA o procedura semplificata per piccoli impianti. I pagamenti avvengono in rate annuali, con unica rata per importi fino a 15.000 euro per i privati e possibilità di acconti per le PA.



