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Home » Attualità » Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché dal 25 dicembre la tua casa può valere di più

Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché dal 25 dicembre la tua casa può valere di più

Ecco come trasformare l'efficienza energetica della tua casa in denaro contante con incentivi a fondo perduto per PA e privati.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino30 Settembre 2025
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l'interno di una casa
l'interno di una casa (fonte: Unsplash)
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Una notizia attesa da tempo è finalmente ufficiale: il Conto Termico 3.0 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025, entrando in vigore il prossimo 25 dicembre 2025. Questo strumento, rinnovato dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 7 agosto 2025, rappresenta una svolta significativa per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle energie rinnovabili in Italia. Il Conto Termico 3.0 si propone come un’alternativa vantaggiosa ai tradizionali bonus casa, offrendo un contributo a fondo perduto  direttamente sul conto corrente.

Cos’è il Conto Termico 3.0 e quali sono i suoi obiettivi?

Il Conto Termico 3.0 è la terza versione di un meccanismo di incentivazione (le precedenti risalgono al 2012 e 2016) volto a promuovere interventi di piccole dimensioni che riducono i consumi energetici e favoriscono l’uso di fonti rinnovabili. In linea con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e gli obiettivi di decarbonizzazione, questo incentivo mira a rendere gli edifici più sostenibili e a supportare la transizione energetica del Paese. La sua principale caratteristica è l’erogazione di un rimborso diretto dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), eliminando la necessità di attendere recuperi fiscali pluriennali.

Un coloratissimo interno di casa
Un coloratissimo interno di casa (fonte: Unsplash)

Chi può accedere agli incentivi e quali edifici sono ammessi?

Il Conto Termico 3.0 si rivolge a un’ampia platea di beneficiari, suddivisi in tre categorie principali:

  • le Pubbliche Amministrazioni (PA): possono accedere a tutte le tipologie di intervento, anche attraverso modalità semplificate, con la possibilità di bloccare l’incentivo prima dei lavori tramite prenotazione. Un’attenzione particolare è riservata ai Comuni con meno di 15.000 abitanti, alle scuole e alle strutture ospedaliere, per i quali l’incentivo può coprire fino al 100% delle spese ammissibili.
  • I Privati Residenziali : sono ammessi limitatamente agli interventi per la produzione.
  • I Privati Non Residenziali (terziario): ammessi sia per interventi di efficienza energetica sia per quelli rinnovabili.

Tra gli interventi ammissibili rientrano:

  • isolamento termico e riqualificazione energetica degli edifici;
  • trasformazione in edifici a energia quasi zero;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo;
  • infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione con soluzioni ad alta efficienza e fonti rinnovabili.

Il Conto Termico 3.0 offre incentivi variabili, erogati in 2-5 anni, per interventi di efficienza energetica e utilizzo di rinnovabili, con contributi fino al 65% dei costi per i privati e fino al 100% per edifici pubblici in piccoli comuni, scuole o strutture sanitarie. L’importo dipende da tecnologia, potenza e spese ammissibili, inclusi smontaggio, fornitura, posa, progettazione e diagnosi energetiche.

Il budget annuale è di 900 milioni di euro (400 per enti pubblici, 500 per privati, 20 per soluzioni innovative), con limiti legati agli aiuti di Stato per le imprese. Non è cumulabile con Superbonus, Ecobonus, Bonus Casa o bandi regionali con fondi UE, ma lo è con incentivi locali su costi diversi, senza superare il 100% della spesa.

La domanda si presenta tramite il Portaltermico GSE, con accesso diretto entro 90 giorni dalla fine dei lavori, prenotazione per le PA o procedura semplificata per piccoli impianti. I pagamenti avvengono in rate annuali, con unica rata per importi fino a 15.000 euro per i privati e possibilità di acconti per le PA.

 

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