La tragica scomparsa del piccolo Domenico, il bambino che aveva ricevuto un cuore gravemente danneggiato durante un trapianto all’ospedale di Napoli, ha lasciato un vuoto devastante. Eppure, prima ancora che la famiglia avesse il tempo di elaborare il lutto, sul web hanno cominciato a proliferare campagne di raccolta fondi non autorizzate, sfruttando il nome e l’immagine del bambino. Non era trascorsa nemmeno un’ora dalla notizia della morte di Domenico che sui social network erano già comparse diverse raccolte fondi. Alcune dichiaravano di voler coprire le spese funebri, altre promettevano di finanziare l’assistenza legale della famiglia. Il problema è che si trattava di iniziative del tutto false, mai autorizzate dalla madre del bambino, Patrizia Mercolino.
L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha chiarito pubblicamente la situazione: in rete circolano post con le fotografie di Domenico, con il volto ben visibile, senza oscuramenti, accompagnate da un IBAN per ricevere donazioni. Nulla di tutto ciò ha il consenso o la conoscenza della famiglia.
La stessa Patrizia Mercolino, già provata da un dolore difficilmente descrivibile, ha sentito il dovere di intervenire direttamente con un appello pubblico: “Stanno facendo truffe. Non ascoltateli, non guardate quello che sta uscendo.” Un grido di allarme necessario, rivolto a chiunque potesse cadere vittima di chi cerca di trasformare un lutto in un’opportunità di guadagno.

Nonostante il peso insopportabile di queste ore, Patrizia Mercolino ha già pensato a un modo concreto per onorare la memoria del figlio. La sua intenzione è quella di costituire una fondazione intestata a Domenico, un progetto che non si limiti al ricordo personale ma che possa trasformarsi in un aiuto reale per altre famiglie che vivono situazioni simili.
Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico, e per aiutare altri bambini.
Parallelamente al lutto familiare, prosegue l’indagine giudiziaria sul trapianto. Sei persone tra medici e paramedici risultano già iscritte nel registro degli indagati. Con la morte di Domenico, l’ipotesi di reato iniziale, lesioni colpose, è stata formalmente convertita in omicidio colposo.
La salma del bambino è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per consentire lo svolgimento dell’autopsia. L’avvocato della famiglia ha comunicato l’intenzione di depositare nelle prossime ore la relazione del consulente medico legale di parte. Una volta concluse le formalità tecnico-legali, il corpo sarà dissequestrato e sarà finalmente possibile celebrare i funerali, con ogni probabilità entro giovedì o venerdì.



