Il presidente Donald Trump ha commentato pubblicamente lo scandalo che ha travolto Bryon Noem, marito dell’ex segretaria della Sicurezza Nazionale Kristi Noem. L’indagine giornalistica del Daily Mail pubblicata il 31 marzo 2026 ha portato alla luce messaggi online e fotografie di Bryon Noem, 56 anni, in cui appare partecipare a numerosi forum dedicati a particolari fetish. Alcune immagini mostrano il volto dell’uomo in modo inequivocabile, mentre altre lo ritraggono vestito con pantaloncini rosa accesi e con finti seni di dimensioni esagerate apparentemente realizzati con palloncini.
In una telefonata al giornale britannico, Trump ha dichiarato: “L’hanno confermato? Wow, mi dispiace per la famiglia se è così, è un peccato“. Il presidente ha aggiunto di non aver visto nulla personalmente e di non sapere nulla della vicenda, limitandosi a esprimere dispiacere per la situazione familiare.
Secret double life of Kristi Noem’s crossdressing husband Bryon: The pouting ‘busty bimbo’ photos and trove of explicit messages https://t.co/4GvCcfPK9j
— Daily Mail (@DailyMail) March 31, 2026
Secondo quanto riportato dal Mail, Bryon Noem avrebbe speso almeno 25mila dollari per chattare con modelle online appartenenti alla cosiddetta scena della “bimbofication”, un fenomeno che coinvolge performer che trasformano il proprio aspetto in quello di bambole realistiche attraverso iniezioni di silicone e altri interventi chirurgici estetici estremi.
I messaggi rinvenuti mostrerebbero Bryon elogiare le modelle e dichiarare di amare “seni enormi, enormi, ridicolmente grandi“. In alcuni di questi scambi, l’uomo avrebbe fatto anche allusioni al suo matrimonio con un’alta funzionaria governativa, dettaglio che ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti di sicurezza nazionale.
Un portavoce di Kristi Noem ha rilasciato una dichiarazione al New York Post in cui afferma: “La signora Noem è devastata. La famiglia è stata colta di sorpresa da tutto questo e chiede privacy e preghiere in questo momento“. La coppia è sposata dal 1992 e ha tre figli: Kassidy, Kennedy e Booker.
Diversi esperti di sicurezza nazionale consultati dal Daily Mail hanno espresso preoccupazione per il fatto che questo comportamento avrebbe potuto esporre l’ex segretaria della Sicurezza Nazionale a potenziali ricatti, considerando la delicatezza del suo ruolo governativo prima del licenziamento.
La notizia dello scandalo, infatti, emerge poche settimane dopo l’allontanamento di Kristi Noem dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale. Trump l’aveva licenziata in seguito a una serie di udienze congressuali combattive, durante le quali era stata interrogata sulle aggressive azioni di contrasto all’immigrazione della sua agenzia, culminate nelle sparatorie mortali di Renée Good e Alex Pretti in Minnesota.
Durante le udienze, Noem era stata anche messa sotto pressione riguardo alla creazione di una campagna pubblicitaria da 220 milioni di dollari finanziata dai contribuenti che incoraggiava gli immigrati irregolari ad auto-deportarsi. La lista degli acquisti per questa campagna comprendeva cavalli, prodotti di makeup e articoli provenienti da un negozio di magia, oltre a 20mila dollari in affitti di cavalli.
L’ex segretaria era stata inoltre interrogata sulla sua presunta relazione con il consigliere Corey Lewandowski, con il quale secondo rumors persistenti avrebbe avuto una relazione extraconiugale. Entrambi hanno sempre negato categoricamente queste voci. Secondo il New York Post, la presunta relazione con Lewandowski e la mancata risposta di Noem durante un’udienza del 4 marzo alla domanda se avesse avuto “rapporti” con il suo collaboratore sarebbero state la goccia che ha fatto traboccare il vaso, spingendo Trump a nominarla in un nuovo ruolo come inviata speciale per lo Shield of the Americas e a scegliere il senatore Markwayne Mullin come suo successore alla guida del Dipartimento della Sicurezza Nazionale. E adesso, c’è anche quest’altra gatta da pelare.



