La Giamaica si prepara ad affrontare la tempesta più potente della sua storia. L’uragano Melissa, classificato come categoria 5 dal National Hurricane Center statunitense, è attualmente la tempesta più forte registrata sul pianeta nel 2025 e si sta dirigendo inesorabilmente verso l’isola caraibica con una potenza devastante che supera persino quella del famigerato uragano Katrina del 2005.
Secondo gli ultimi rilevamenti effettuati alle 2 del mattino (ora locale), Melissa mantiene venti sostenuti di 175 miglia orarie, equivalenti a 282 chilometri orari, con raffiche ancora più violente. Ma è la pressione minima centrale della tempesta a preoccupare maggiormente i meteorologi: scesa a 901 millibar nelle prime ore di martedì, un valore inferiore ai 902 millibar registrati durante Katrina, indica che l’uragano potrebbe intensificarsi ulteriormente nelle ore precedenti l’impatto con la terraferma.
Matthew Cappucci, meteorologo e cacciatore di tempeste, ha dichiarato alla BBC che Melissa rappresenta un evento senza precedenti per la Giamaica. “Nessuno in Giamaica ha vissuto niente di comparabile a quello che sta per accadere“, ha avvertito l’esperto.
L’impatto previsto è catastrofico su più fronti. Le previsioni indicano accumuli di pioggia compresi tra 50 e 76 centimetri su gran parte della Giamaica, con punte isolate che potrebbero raggiungere i 101 centimetri nelle zone montuose orientali dell’isola. Si tratta di quantità d’acqua mai registrate prima nel paese, rese ancora più pericolose dal fatto che ottobre è già tradizionalmente il mese più piovoso dell’anno.
Wild ride in Hurricane #Melissa today. My first time ever in a Category 5, and it was definitely the most turbulent I’ve ever experienced. I was processing the dropsonde data and sending it out – some of these are up there with about as strong as Atlantic hurricanes can get.… pic.twitter.com/ZVNZ4FxoMm
— Andy Hazelton (@AndyHazelton) October 27, 2025
Le autorità giamaicane hanno ordinato evacuazioni obbligatorie per tutte le aree costiere vulnerabili e attivato 881 rifugi d’emergenza gratuiti in tutto il paese. Il Primo Ministro Andrew Holness ha disposto la chiusura di entrambi gli aeroporti internazionali – il Norman Manley International Airport di Kingston e il Sangster International Airport di Montego Bay – che hanno sospeso tutte le operazioni già nel weekend. Anche le scuole pubbliche sono passate alla didattica online.
L’uragano ha già mietuto vittime prima ancora di toccare terra: tre persone sono morte in Giamaica a causa degli effetti della tempesta, mentre altre quattro hanno perso la vita ad Haiti e nella Repubblica Dominicana. Le immagini che arrivano dall’isola mostrano onde gigantesche che si infrangono sul lungomare di Kingston e venti fortissimi che piegano gli alberi, come il maestoso century palm – una palma di 50 anni più alta di un palazzo – che svetta nei quartieri residenziali della capitale.



