La Capannina di Forte dei Marmi, locale storico della Versilia, testimone di notti leggendarie e ospiti stellari da Gino Paoli a James Brown, è molto più di un semplice luogo di divertimento. Rappresenta un pezzo di storia italiana, un simbolo di eleganza e spensieratezza. E proprio questo spirito ha spinto Giorgio Armani ad acquisirla, non per mero investimento, ma per un profondo “gesto d’affetto”, come lui stesso lo definì qualche giorno fa. Ma qual è la storia segreta dietro questo acquisto? Armani conobbe proprio alla Capannina, negli anni Sessanta, il suo socio e grande amore Sergio Galeotti, figura fondamentale nella sua vita e nella costruzione del suo impero. L’acquisizione del locale, quindi, rappresenta un omaggio a Galeotti, un legame affettivo con un passato condiviso e un tributo a un luogo intriso di ricordi.
“Ci siamo conosciuti vicino alla Capannina, in Versilia, dov’ero in vacanza per due giorni. Incrociai Sergio in macchina, mi piacque subito il suo sorriso toscano e diventammo subito amici. Mi diede coraggio e fiducia. Mi disse: ‘Tu hai un potenziale importante’. Aveva visto i miei vestiti, si era reso conto che potevo arrivare più lontano. Il mondo della moda a Milano era gestito da persone un po’ adulte, io ero giovane e avevo stimoli diversi“.

La Maison ha così acquisito la proprietà dagli eredi di Gherardo Guidi per circa 14 milioni di euro. Per Armani, Forte dei Marmi è stato un rifugio personale e luogo di vacanza . “Qui c’è la bellezza senza tempo“, aveva detto Armani. Tra i più addolorati per la morte di Armani, il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi: “Sembra una cosa assurda. Sembra quasi che poco prima di morire abbia coronato i suoi sogni. Perdiamo come italiani un grande uomo e come fortemarmini una persona che è sempre stata attaccata al paese, che gli ha voluto bene, che ha apprezzato Forte dei Marmi e che sicuramente avrebbe potuto fare ancora grandi cose“.
Armani possedeva una villa nella esclusiva zona di Roma Imperiale (oltre a una serie di altre proprietà in Toscana, tra cui la Torre dei Mannelli a Ponte Vecchio, Firenze).



