Oggi torna in tutta Italia la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’appuntamento solidale che da quasi trent’anni mobilita il Paese per aiutare chi vive in condizioni di difficoltà. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS e svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Anche quest’anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto dare il suo contributo personale, aderendo con una donazione di generi alimentari e confermandosi il primo italiano a donare la spesa per sostenere l’iniziativa. Un gesto simbolico ma profondamente significativo, che sottolinea l’importanza civile di questa giornata e l’attenzione delle istituzioni verso le fragilità sociali del Paese.
In quasi 12.000 supermercati distribuiti su tutto il territorio nazionale, oltre 155.000 volontari con la caratteristica pettorina arancione inviteranno i cittadini ad acquistare prodotti a lunga conservazione da donare. Tra gli alimenti più richiesti figurano olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno e carne in scatola, alimenti per l’infanzia e riso. Si tratta di prodotti non deperibili che possono essere conservati e distribuiti nel tempo alle persone che ne hanno bisogno.

Tutti gli alimenti raccolti durante la giornata verranno successivamente distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi regionali di Banco Alimentare. Queste strutture caritative, che comprendono mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto e unità di strada, accolgono e sostengono circa 1,8 milioni di persone in stato di bisogno in tutta Italia.
L’edizione dello scorso anno ha permesso di raccogliere in un solo giorno oltre 7.900 tonnellate di cibo, una testimonianza concreta della solidarietà diffusa nel Paese, resa possibile grazie al contributo di migliaia di cittadini che hanno scelto di dedicare un piccolo gesto a chi sta attraversando momenti di fragilità.
Tuttavia, il contesto in cui si svolge quest’anno la Colletta Alimentare presenta alcune criticità. Con l’aumento costante delle richieste di aiuto alimentare, l’iniziativa rappresenta un sostegno sempre più atteso da chi vive situazioni di disagio economico. La crisi economica e sociale ha infatti allargato la platea dei bisognosi, mentre paradossalmente si registra una diminuzione delle donazioni complessive nel settore della carità.
Marco Piuri, presidente della Fondazione Banco Alimentare, ha sottolineato il significato profondo dell’iniziativa: “La Colletta Alimentare è un gesto che da quasi trent’anni proponiamo come occasione per educarci tutti alla condivisione e alla responsabilità. Cadere in povertà è un rischio che può riguardare ciascuno di noi, una condizione che può presentarsi nei momenti di fragilità. Per questo siamo tutti chiamati a farcene carico, con gesti semplici ma significativi“.
Per chi non potesse recarsi fisicamente nei supermercati, dal 15 novembre al 1° dicembre sarà possibile donare la spesa anche online attraverso alcune piattaforme dedicate. Per conoscere le varie modalità di acquisto dei prodotti e i punti vendita aderenti all’iniziativa è possibile consultare il sito della Fondazione Banco Alimentare.



