Debutta oggi in tutto il mondo Nobody’s Girl, il libro di memorie scritte da Virginia Giuffre, la donna australiana morta suicida lo scorso aprile, con la collaborazione dell’autrice americana Amy Wallace. Il volume accusa apertamente il principe Andrea di aver avuto rapporti sessuali con lei quando era minorenne, riaccendendo uno degli scandali più scottanti che hanno coinvolto la monarchia britannica negli ultimi anni. Tanto da spingere Andrea a rinunciare a tutti i titoli, cinque anni dopo essere stato escluso da ogni incarico pubblico nella famiglia reale.
Virginia Giuffre aveva 17 anni quando, secondo quanto racconta nel volume, incontrò per la prima volta il terzogenito della regina Elisabetta II e fratello minore di re Carlo III. Le accuse contro il principe Andrea non sono nuove, ma il libro postumo porta alla luce dettagli inediti e inquietanti che rischiano di danneggiare ulteriormente l’immagine della famiglia reale.
Nel testo emergono scenari che vanno oltre le accuse già note al pubblico. Giuffre descrive con precisione almeno tre incontri avvenuti nelle proprietà di Jeffrey Epstein, il finanziere americano condannato per sfruttamento sessuale di minori e morto in carcere nel 2019. I primi due incontri sarebbero avvenuti quando la giovane aveva 17 anni ed era sola con il principe.
Il terzo episodio, quello che sta suscitando maggiore clamore mediatico, sarebbe avvenuto quando Giuffre aveva appena compiuto 18 anni. Secondo quanto riportato nelle memorie, questo incontro avrebbe coinvolto un gruppo di persone in quella che viene descritta come una presunta orgia. Giuffre sostiene che Epstein fosse contemporaneamente impegnato con altre otto ragazze, in apparenza minorenni, che non parlavano nemmeno inglese.

A rincarare la dose, la ghostwriter Wallace che in un’intervista al Corriere della Sera ha aggiunto:
“Non è solo Epstein a compiere abusi sessuali. Chiunque sia curioso di sapere quale ruolo abbia avuto Ghislaine Maxwell troverà le risposte in questo racconto. Maxwell non procurava soltanto le ragazze a Epstein. Non teneva soltanto la “contabilità”. No. Lei stessa abusò sessualmente di quelle ragazze, le diceva cosa fare. Le faceva usare sex toys per procurarle piacere quando ne aveva voglia. Era nuda, era lì con loro. L’idea che possa essere graziata è un abominio. Questa donna è persino più malvagia di Jeffrey Epstein, non dovrebbe essere graziata né dovrebbe essere rinchiusa in un carcere di minima sicurezza, come ora. Dovrebbe tornare nella peggiore prigione d’America“.
Il principe Andrea ha sempre negato categoricamente tutte le accuse mosse nei suoi confronti. Tuttavia, le conseguenze di queste nuove rivelazioni non si limitano alla figura del principe Andrea. Fonti di palazzo hanno riferito alla BBC di attendersi nei prossimi giorni altre possibili rivelazioni descritte come “dolorose”, particolarmente imbarazzanti in vista della visita di Stato che re Carlo compirà giovedì 23 ottobre in Vaticano da papa Leone XIV, accompagnato dalla regina Camilla.



