Il settore dell’aviazione civile sta valutando l’introduzione di sedili a doppio livello per massimizzare la capienza delle cabine, scatenando un acceso dibattito sulla vivibilità a bordo. Il progetto, denominato Chaise Longue, propone la rimozione delle cappelliere superiori per permettere la sovrapposizione delle file, creando una struttura simile a un letto a castello per la classe economica. Nonostante la promessa di uno spazio per le gambe notevolmente superiore agli standard attuali, molti potenziali viaggiatori hanno espresso forti timori legati alla claustrofobia e alla sicurezza.
L’intuizione alla base di questa trasformazione risale al 2020 ed è opera di Alejandro Nuñez Vicente, un giovane progettista spagnolo determinato a migliorare l’esperienza dei voli a lungo raggio. La configurazione si sviluppa su due piani: chi occupa il settore basso dispone di un’area libera davanti a sé, mentre chi accede alla parte alta può usufruire di una reclinazione del sedile del 50 percento superiore rispetto alla premium economy tradizionale. In entrambi i casi, la distanza tra le sedute raggiunge circa 183 centimetri, un dato che sulla carta garantisce una distensione degli arti quasi totale.
Co wy na to ?
Dwupoziome siedzenia w samolotach. Nowa wersja ma przekonać sceptyków
Koncepcja dwupoziomowego fotela lotniczego Chaise Longue powraca w nowej odsłonie, którą projektant Alejandro Núñez Vicente nazywa „ostatecznym, finalnym statementem”.
Pomysł, rozwijany od… pic.twitter.com/KCsYC7aOiC
— MindVoyager (@Karol1669024) April 14, 2026
L’ultima evoluzione di questo prototipo, mostrata recentemente ad Amburgo durante l’Aircraft Interiors Expo, ha introdotto pannelli per la riservatezza più efficaci e una migliore suddivisione tra i piani. Sono stati previsti anche accorgimenti per le persone con disabilità nella prima fila, cercando di rispondere alle esigenze di una platea diversificata. Per facilitare l’accesso al livello superiore, sono stati inseriti dei gradini con una superficie di appoggio di 25 centimetri, studiati non solo per il comfort ma anche per accelerare le operazioni di evacuazione in caso di criticità.
Tuttavia, il riscontro pratico durante le esposizioni pubbliche ha evidenziato una netta divisione nell’opinione dei passeggeri. Se da un lato l’ampiezza per le gambe raccoglie pareri favorevoli, dall’altro la vicinanza fisica estrema e la presenza di un altro occupante sopra la propria testa generano ansia. Alcuni visitatori hanno descritto l’abitacolo inferiore come eccessivamente angusto, paragonando la sensazione di isolamento a quella di una bara. Tale percezione di spazio chiuso preoccupa soprattutto i viaggiatori più anziani, i quali dubitano della rapidità dei propri movimenti qualora fosse necessaria un’uscita d’emergenza immediata.
Un altro punto di frizione riguarda la gestione dei bagagli. La necessità di eliminare i vani superiori per fare posto alla struttura a castello obbliga i passeggeri a riporre i propri effetti personali esclusivamente nello spazio sottostante il sedile. Sebbene il designer sostenga che le nuove dimensioni della zona piedi siano sufficienti a compensare tale perdita, molti utenti social rimangono scettici sulla praticità di questa soluzione per chi viaggia con zaini o piccoli trolley.
Dal lato industriale, il concept ha attirato l’attenzione di colossi della costruzione aeronautica, attratti dalla possibilità di densificare la cabina senza sacrificare eccessivamente i parametri di comfort. Nonostante l’interesse mostrato da aziende come Airbus, nessuna compagnia aerea ha ancora sottoscritto contratti definitivi per l’installazione di questi moduli. Le ragioni di questo stallo sono molteplici: i costi elevati per la riconfigurazione degli interni degli aeromobili e le rigide procedure di certificazione per la sicurezza del volo rappresentano ostacoli ancora difficili da superare nel breve periodo.
