Sono ore terribili quelle che sta vivendo il Friuli Venezia Giulia e in particolare la provincia di Cormons. Ieri a Brazzano di Cormons, in provincia di Gorizia, Quirin Kuhnert, cittadino tedesco di 32 anni, ha perso la vita nel tentativo di salvare la sua vicina di casa, l’83enne Guerrina Skocaj, travolta dalla stessa colata di fango che ha ucciso il giovane. Nella notte è stato recuperato anche il corpo della donna.
Quirin Kuhnert era originario della Baviera e per vent’anni aveva trascorso le vacanze estive a Cormons insieme alla famiglia, innamorandosi progressivamente della bellezza del Collio e della qualità della vita che questo territorio offriva. Cinque anni fa aveva acquistato una casa a Brazzano, vicino alla chiesa parrocchiale, e da novembre 2024 vi abitava stabilmente. Il primo febbraio 2025, appena nove mesi prima della tragedia, aveva coronato il suo sogno aprendo l’enogastronomia Buon Sapore, rilevando lo storico negozio di alimentari del borgo.
Il locale offriva una ricca varietà di prodotti ed era diventato nel tempo un vero punto di riferimento per la comunità. In un’intervista rilasciata a Il Piccolo in occasione dell’apertura del negozio, Kuhnert aveva spiegato le ragioni della sua scelta di vita:
“Il Friuli e, in particolare, questa zona del Collio mi hanno conquistato con la loro autenticità. È una regione che offre tutto: mare, montagna, ottimo vino e una qualità della vita che in molte parti della Germania è difficile ormai da trovare. Nel mio paese di nascita ho spesso avuto la sensazione che il senso del vero piacere, della convivialità e della qualità della vita si sia perso tra frenesia ed efficienza e regole sempre più rigide“.
Il 32enne aveva aggiunto:
“Qui in Italia il cibo non è solo nutrimento, ma cultura e tradizione. Una cena non è un semplice pasto, è un momento da condividere, senza fretta con buon vino e buona compagnia. Voglio creare un punto d’incontro per la comunità, dove i brazzanesi possano ritrovarsi e i turisti scoprire i sapori autentici del Collio. Questo territorio mi ha sempre affascinato e ora voglio restituire qualcosa, portando la mia esperienza e il mio entusiasmo“.
Kuhnert, che aveva condiviso sui social cittadini le immagini dell’alluvione, era già riuscito a mettersi in salvo insieme alla moglie, rimasta illesa, quando ha preso la decisione di tornare indietro.
Prima di essere investito dalla frana, il 32enne aveva bussato alla porta di un’altra vicina, sollecitandola a fuggire immediatamente. La donna è uscita di corsa, in pigiama e scalza, riuscendo a salvarsi. Kuhnert ha poi proseguito verso l’abitazione di Guerrina Skocaj, la casa più esposta verso la collina che stava franando, ma non ha fatto in tempo: è stato letteralmente sepolto dalla colata di fango.
Le ricerche sono proseguite per l’intera giornata del 17 novembre. I vigili del fuoco, affiancati dai volontari della Protezione civile e da altri soccorritori, hanno lavorato incessantemente tra le macerie. Il corpo privo di vita di Quirin Kuhnert è stato individuato nel tardo pomeriggio, intorno alle 17.30, utilizzando le fotoelettriche artificiali per illuminare la scena al calare della sera.



