James Van Der Beek, l’indimenticabile protagonista di “Dawson’s Creek”, è morto ieri, 11 febbraio 2026 all’età di 48 anni dopo aver combattuto contro un tumore al colon-retto diagnosticato nell’agosto 2023. La moglie Kimberly ha annunciato la sua scomparsa attraverso i social media, descrivendo come abbia affrontato i suoi ultimi giorni “con coraggio, fede e grazia”. L’attore aveva 48 anni e lascia sei bambini.
Van Der Beek aveva ricevuto la diagnosi di tumore al colon-retto di stadio 3 nell’agosto 2023, ma aveva deciso di renderla pubblica solo nel novembre 2024. Durante questo periodo difficile, l’attore ha continuato a lavorare quando possibile e si è fatto portavoce della prevenzione, incoraggiando tutti a sottoporsi agli screening preventivi dopo i 45 anni.
“Non pensavo che questo sarebbe stata la mia fine”, aveva confidato in un’intervista. “Sentivo che sarebbe stata una svolta importante nella mia vita, un’occasione per fare cambiamenti che non avrei mai fatto altrimenti”. La moglie Kimberly, definita da lui “una santa assoluta”, gli è stata accanto come caregiver, infermiera e pilastro della famiglia, gestendo gli impegni dei sei figli mentre lui affrontava le cure.

La storia d’amore tra James e Kimberly inizia nel 2009 durante un viaggio in Israele. L’attore aveva appena concluso il suo primo matrimonio con l’attrice Heather McComb e stava raccontando a un amico di essere pronto a trovare l’anima gemella quando Kimberly lo interruppe a metà frase, lasciando un’impressione indelebile. Lei però non cercava una relazione in quel momento.
Il destino, però, aveva altri piani: sei mesi dopo vivevano già insieme e aspettavano il loro primo bambino. Il 1° agosto 2010 si sono sposati a Tel Aviv, in Israele, in una cerimonia che James ha descritto come magica e spontanea. “Ci hanno detto che un uomo apparso in sogno a Kimberly, che le aveva dato una data per il matrimonio, poteva sposarci quella sera stessa nel seminterrato del Kabbalah Centre”, ha raccontato anni dopo. “Ci siamo preparati di fretta, abbiamo avuto persone che non conoscevamo che danzavano intorno a noi, siamo stati sorpresi dai paparazzi israeliani, e poi abbiamo mangiato in un ristorante libanese all’aperto con tovaglie e sedie di plastica, ma cibo straordinario”.
Ecco il dettaglio più sorprendente e tenero della loro famiglia: dei sei figli avuti insieme, solo uno era stato pianificato. “L’unica cosa in cui facevamo davvero schifo era non rimanere incinta”, aveva scherzato James in un’intervista del 2024. “Abbiamo avuto un figlio programmato. Uno! Su sei. Ho capito che l’unico modo per fermarci sarebbe stato un intervento medico”.

La primogenita Olivia è nata poco dopo il matrimonio, nel settembre 2010. È seguita da Joshua (marzo 2012), Annabel Leah (gennaio 2014), Emilia (marzo 2016) e Gwendolyn (giugno 2018). Quando James e Kimberly pensavano che la loro famiglia fosse completa, nel ottobre 2021 è arrivato il piccolo Jeremiah, l’ultimo dono inaspettato.
“Ogni volta che mi stringi con le tue piccole braccia intorno al collo per un abbraccio, gioisco di quanto sono fortunato a essere tuo padre”, aveva scritto James in un post dedicato alla figlia Gwendolyn per il suo settimo compleanno.
Dopo la morte di James, Kimberly ha avviato una raccolta fondi per sostenere la famiglia, che si trova ad affrontare difficoltà economiche dovute ai costi delle cure mediche. “I costi delle cure mediche di James e la lunga lotta contro il cancro hanno lasciato la famiglia senza fondi”, si legge nella pagina della raccolta.



