La Ferrari Luce, prima auto completamente elettrica nella storia del Cavallino Rampante, si prende la sua prima rivincita sui detrattori. Dopo il lancio ufficiale sul mercato cinese, tutte le 88 unità destinate al paese asiatico per il primo anno di produzione sono già state assegnate, segnando un successo commerciale inaspettato per il modello più controverso mai presentato da Maranello.
La berlina elettrica era stata al centro di accese polemiche sin dalla presentazione ufficiale a Roma a fine maggio, con critiche concentrate soprattutto sulle linee del design, considerate lontane dalle proporzioni tradizionali delle berlinette Ferrari. Il dibattito aveva creato un fenomeno mediatico visto raramente per un’automobile, con discussioni che avevano attraversato il mondo degli appassionati e oltre.
In Cina la Luce ha un prezzo di listino di 3.988.000 yuan, pari a circa 515 mila euro, inferiore rispetto ai 550 mila euro del mercato europeo. Questo sconto di circa 35 mila euro non sembra aver però rappresentato l’unico fattore decisivo per il successo commerciale, che mette a tacere chi già parlava di flop annunciato e di un’auto priva di senso strategico.
L’amministratore delegato della Ferrari Benedetto Vigna aveva già indicato in tempi non sospetti la Cina come un mercato critico per il primo veicolo elettrico dell’azienda. Il contesto cinese, infatti, è profondamente mutato negli ultimi anni. Nel mercato del paese asiatico l’auto elettrica non rappresenta più una nicchia tecnologica, ma il centro della competizione automobilistica. Marchi locali come BYD, Xiaomi e Nio hanno abituato i clienti a prestazioni elevate, interfacce digitali evolute e prezzi aggressivi, rendendo la Cina il banco di prova più duro per una elettrica di lusso da oltre mezzo milione di euro.
Le vendite Ferrari in Cina sono diminuite del 50 per cento dal 2023 e hanno rappresentato poco più del 5 per cento delle spedizioni globali della casa nel primo trimestre di quest’anno. Le autorità hanno notevolmente innalzato i costi di gestione delle auto di lusso a motore termico per disincentivarne l’acquisto, facendo sì che alcuni modelli finiscano per costare oltre il 40 per cento in più che in Europa. Parallelamente, i produttori locali hanno iniziato a proporre supercar con prestazioni superiori alla Luce e a prezzi decisamente inferiori.
Entrare in questo mercato competitivo con una Ferrari elettrica significa puntare su qualcosa che nessun costruttore cinese può replicare in modo immediato: il valore simbolico del Cavallino Rampante.
Il successo della Luce in Cina indica che esiste una nicchia di mercato per coloro che ricercano veicoli che incarnino ricchezza ed esclusività, indipendentemente dal tipo di propulsore adottato e forse anche dalle prestazioni assolute.
