Una battuta pronunciata con leggerezza durante la presentazione di una concorrente ha trasformato una normale puntata de La Ruota della Fortuna in un caso mediatico nazionale. Gerry Scotti, uno dei volti più amati della televisione italiana, è finito al centro di aspre polemiche per alcune parole sugli insegnanti di sostegno che hanno sollevato l’indignazione di famiglie, associazioni e addetti ai lavori.
L’episodio risale a una puntata del quiz preserale di Canale 5, quando il conduttore ha dialogato con una giovane professoressa tra i concorrenti del gioco. La donna, presentandosi, aveva spiegato di essere un’insegnante abilitata in italiano, storia e geografia, ma di ricoprire per quell’anno scolastico il ruolo di insegnante di sostegno. Di fronte a questa precisazione, Scotti aveva replicato con un commento che sarebbe diventato virale nel giro di poche ore. “Lo so che chi vuole fare il vostro lavoro deve accettare quello che passa il convento. Noi non perdiamo l’occasione per dirlo. Aiutiamo questi ragazzi che vogliono fare gli insegnanti“, aveva affermato il presentatore.
L’espressione “quello che passa il convento” è stata immediatamente recepita come una svalutazione del ruolo professionale degli insegnanti di sostegno, quasi fosse una soluzione di ripiego per chi non trova altro impiego nella scuola.
Le parole non sono passate inosservate. Sui social network è esplosa un’ondata di indignazione, con migliaia di commenti da parte di genitori, educatori e disability advocate. Flavia, disability travel blogger e caregiver nota con il nickname di @theshapeofautism, ha commentato senza mezzi termini: “Caro Gerry Scotti, c’è solo una parola per poter commentare quello che lei ha appena detto. Vergogna“.
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Anche Luca Trapanese è intervenuto sul caso, ribaltando completamente la prospettiva: “In realtà, questa giovane insegnante, che si è formata per insegnare storia e geografia, sceglie di fare il sostegno non per vocazione, non per preparazione, non per conoscenza della disabilità ma perché è l’unico modo per entrare nel mondo della scuola. Vi rendete conto che chi si accontenta di quello che passa il convento non è l’insegnante ma sono i bambini con disabilità e le loro famiglie?“.
Preso atto dell’errore e della portata delle reazioni, Gerry Scotti ha scelto di scusarsi pubblicamente. Prima ha pubblicato un messaggio sui propri canali social, specificando di non aver mai avuto intenzione di mancare di rispetto agli studenti, alle famiglie o ai professionisti del settore. Poi, ha deciso di affrontare la questione direttamente davanti alle telecamere.
Trovandosi di fronte a un’altra insegnante in veste di concorrente, il conduttore ha esordito in modo fermo: “Alcuni giorni fa ho maldestramente utilizzato male una parola, ho sbagliato. Probabilmente ho creato offesa nei confronti delle persone che hanno bisogno dell’attività di sostegno, le famiglie, i papà e le mamme dei ragazzi“.
Scotti ha poi proseguito con tono sincero: “Vi chiedo scusa per la mia leggerezza e per la mia ignoranza. Ignoravo, usando quella parola, di creare un problema così grosso“. Il presentatore ha concluso il suo intervento riconoscendo il valore della categoria e la delicatezza del tema: “I vostri figli meritano un’attenzione più grande, anche nella scelta degli insegnanti che si occupano di loro“.
