Luciana Littizzetto si racconta in una lunga intervista al Corriere della Sera in cui parla del suo debutto da scrittrice di romanzi, con Il tempo del la la la, e dei piccoli e grandi disagi quotidiani della menopausa.
Il titolo del libro è stato scelto dalla stessa Littizzetto e rappresenta quel momento della vita in cui ci si ferma senza sapere più da che parte andare. Come spiega l’autrice: “È come in certe canzoni, quando l’autore perde l’ispirazione, non trova più le parole e va avanti con un la la la“.
Il romanzo racconta le vicende di tre protagoniste, Lola, Maura e Ida, tre amiche legate da un rapporto di vera sorellanza. Lola, il personaggio che più somiglia all’autrice, non vuole festeggiare i 60 anni e si confronta con la menopausa e i suoi 72 sintomi. Tra questi, quello che Littizzetto trova più invalidante è la “brain fog”, la nebbia mentale: “Ricordi a memoria ‘La nebbia agli irti colli’ nella versione di Carducci e di Fiorello, ma non ricordi più come si chiama il tuo amministratore di condominio o dove hai parcheggiato l’auto“.
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Parlando dei suoi figli, avuti in affidamento quando erano bambini, oggi di 31 e quasi 29 anni, Littizzetto ha rivelato una notizia che segna un nuovo capitolo della loro storia familiare: “Hanno espresso il desiderio di avere il mio cognome. Stiamo aspettando che la burocrazia faccia il suo corso“. Vanessa e Jordan, però, non la chiamano “mamma” ma continuano ad usare il soprannome affettuoso “Lu”. Oggi lei è social media manager, lui lavora nelle produzioni cinematografiche.
Il libro è dedicato alla madre di Luciana, 93 anni, che ha letto solo le prime pagine senza mostrare particolare emozione. L’autrice ricorda con ironia l’aneddoto della festa a sorpresa organizzata per i suoi 93 anni: quando i parenti sono sbucati dalla tavernetta gridando “sorpresa”, la madre ha risposto con un lacorni: “Se lo sapevo, non venivo“. Oggi la madre vive a pochi numeri civici e Littizzetto la va a trovare ogni giorno, dalle 16.30 alle 18.
Nel corso della sua carriera ha incontrato anche personaggi di spicco come Papa Francesco, che durante l’udienza con i comici nel 2024 le fece leggere la Preghiera del buonumore di San Tommaso Moro lasciandola emozionatissima. Ricorda inoltre l’incontro con Moana Pozzi, che conduceva con Fabio Fazio e Bruno Gambarotta l’edizione di BravoGrazie che vinse. Con “Il tempo del la la la”, Littizzetto si misura con un registro ancora più maturo, arricchendo il suo marchio di fabbrica, l’ironia caustica, con i percorsi umani di personaggi complessi. Chissà che non diventi un film.
